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mercoledì 16 luglio 2008

Fotografi nel web #43: Serena Vasta

Pubblicato su Dentro al Replay il 16/07/2008




Serena Vasta: chi è?
Sto cercando di capirlo anch’io, credo di sapere come vorrei diventare e sto cercando di trovare la strada per arrivarci... riservandomi nel frattempo la possibilità di soste e giri larghi.

Quando hai iniziato a fotografare?
Mi rendo conto di averci sempre girato attorno, poi nel giugno del 2006 ho iniziato ad appassionarmi sul serio, ma con la compattina non è fotografia vera, vengono foto carine ma tu ci metti poco di tuo, anche se la passione è nata da lì, è stato con la Fuji che ho veramente iniziato a litigare con diaframma, esposizione e messa a fuoco, e che sono riuscita a correggermi anche se devo dire che la reflex analogica mi sta insegnando moltissimo, anche a stare più attenta e quindi a vedere di più.

Non solo fotografa, ma anche blogger...
Appena sotto le nuvole
È iniziato tutto da lì, volevo accompagnare alle mie sensazioni e ai miei pensieri da foto fatte da me, e non prendere in prestito quelle degli altri... è stata dura, perché c’era sempre un forte dislivello tra quello che avevo in mente e quello che riuscivo a realizzare, ma è stato un bel percorso... adesso sento poco l’esigenza di comunicare con le parole, le mie emozioni le esprimo con le foto.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Io provo tutto, ogni cosa che in un modo o nell’altro mi colpisce tento di fotografarla... mi adatto a quello che mi circonda filtrandolo con il mio modo di vedere il mondo. Non mi piace fotografare le persone in posa, preferisco rubare uno sguardo, un sorriso... così all’improvviso, mi piace la spontaneità. Mi piace molto il bianco e nero, credo dia alla foto qualcosa in più... Comunque sono a periodi, c’è stato quello delle macro, delle gocce, dei bimbi e adesso è giunta l’ora dei notturni. Prima o poi troverò la mia strada, per adesso mi diverto a cercarla.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, ho iniziato da autodidatta per necessità e adesso mi trovo bene così... ho studiato su libri e riviste, cercato tutorial sia per la tecnica fotografica che per la post produzione che poi ho adattato al mio gusto e al mio istinto... ho sempre cercato e accettato le critiche che sono quelle che ti fanno crescere davvero.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi piace molto lo stile di Bresson e di Doisneau. Mi piacciono molto le foto di Stefano Corso, artista bravissimo trovato su Flickr. Comunque stimo moltissimo persone che riescono a creare magia con la macchina fotografica, pur non essendo famosi e spesso neanche fotografi professionisti.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Da piccola avevo una compattina a pellicola, che ho ancora ma non funziona più... poi ho usato una compatta Sony a 5 megapixel che mi ha fatto capire che dovevo assolutamente coltivare questa passione, quindi a novembre ho preso una Fuji S9600 (un compromesso tra le mie finanze e la mia passione) che uso con il mio immancabile filtro polarizzatore e le lenti macro, poi ho preso una reflex Yashica a pellicola (la 230 af) con vari obiettivi (80-200mm; 35-70mm; 28mm; 50mm) e filtri, ultimamente ho comprato anche due polaroid che mi piacciono troppo. Alla fine dell’estate conto di prendere anche una reflex digitale.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legata?
Considero questi 3 scatti delle pietre miliari, ricordo perfettamente la sensazione mentre scattavo e dopo aver visto le foto al computer... per tutti e tre mi sono sentita fortunata e mi è sembrato di fare un passo avanti.

[Specchi] Questa l’ho fatta a novembre, pur essendo consapevole che adesso la saprei fare meglio, ero molto soddisfatta di essere riuscita a fotografare le gocce dentro la goccia.


[il patto è stringerci di più prima di perderci] Questa mi piace moltissimo, la considero il mio scatto migliore.


[riflessi] E questa l’ho fatta poche settimane fa con la reflex analogica, bella sensazione... non pensavo che sarebbe venuto il doppio riflesso!

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Intanto finire il mio portfolio, e poi continuare a sperimentare, a provare e a metterci tanta passione... farmi trovare pronta e col sorriso dalle cose belle che arriveranno, fotografiche e non... Mi piacerebbe fare qualcosa con la fotografia, vedremo cosa accadrà!

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
No... ma non credo neanche di essere pronta per queste cose... per me è già un evento stamparle!

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
No, però alcune mie foto sono state usate come sfondi in una recita scolastica... e molte sono sparse per blog... nulla di che insomma, ma sono cose carine.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tanto, forse troppo! Posso stare anche un’ora a rincorrere insettini, a inseguire tramonti o ad aspettare la luce giusta... Non mi stanco mai di fotografare, e non mi spazientisco ed è gravissimo considerando che ho un sacco di altre cose da fare! Comunque in linea generale preferisco provare più versioni al momento dello scatto, aspettare un po’ e riprovare e poi dare solo un’aggiustatina in post produzione, senza inventarmi quello che non sono riuscita a creare o che non c’era in fase di scatto.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico durante una sessione fotografica.
Circa un mese fa, mi sono fissata con le goccioline che cadono sullo specchio d’acqua creando quei movimenti che l’occhio umano non riesce a percepire... mi sono costruita un’impalcatura sulla scrivania in modo che arrivasse più luce possibile (quindi con le tende aperte...) e ho messo a punto un "sistema gocciolante"... la mia nuova vicina mi ha vista seguire le goccioline che atterravano nella ciotola... alle 16,00 mi è sembrata un po’ incuriosita, alle 17,00 era alquanto perplessa alle 19,00 aveva l’aria sempre più sconvolta, voleva chiedermi che cavolo stavo facendo ma era troppo turbata ed io sempre più divertita... alle 20,00, quando era tutto chiuso, avrà pensato che erano venuti a prendermi!! Eh, ci vuole tempo per certe cose!!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Penso a com’ero e a cosa mi era piaciuto in quel momento. Penso sempre che adesso li saprei fare meglio, ma che certi errori sono necessari... in fondo è così che si impara. Penso che in certi momenti, mi sono sentita davvero fortunata. Penso che è meraviglioso riscoprirsi e ritrovarsi nel percorso delle proprie foto.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Su Flickr, sul blog e su fotoarts ed ora anche sul mio sito personale, che sto costruendo con tanta pazienza!!! http://www.serenavasta.it/

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Di provare, provare e riprovare... di non demoralizzarsi, ci vuole pazienza per imparare un linguaggio nuovo e non si smette mai di farlo... di sperimentare, angoli, posti, impalcature fai da te, di non vergognarsi a fare le street o a montare cavalletto e filtri vari in mezzo a gente che ti guarda strana. Di ascoltare gli altri pareri e imparare a distinguere le critiche vere dai commenti votati al ricambio, e soprattutto di essere umili, perché c’è sempre da imparare, ci saranno sempre cose (errori ma anche particolari) che da soli non vediamo.








Fotografie: © Serena Vasta

Desideri chiudere con un saluto o un ringraziamento?
Grazie a mamma e papà per il patrimonio genetico, a papà per questa passione che ho ereditato da lui. Grazie a mia sorella che spesso viene con me quando faccio foto, che aspetta sempre che io finisca e mi fa spesso da modella inconsapevolmente. Grazie a Giorgio per tutti i consigli, per le critiche e le ipercritiche che mi hanno fatta migliorare tantissimo, per la pazienza mentre imparavo la conversione in bianco e nero e per aver capito la mia fotografia. Grazie a Mauri, che mi ha insegnato moltissimo, che mi dava retta anche quando usavo la compattina, che mi ha insegnato il "salva per web" più di un anno fa, che mi ha aiutato a imparare ad usare photoshop e che mi ha vietato definitivamente l’uso di paint, grazie per essere sempre "entrato dentro" le mie foto, grazie per le correzioni,la stima e la disponibilità. Grazie a tutte le persone che si sono lasciate fotografare, consapevolmente e non. Grazie a Libero per questa opportunità e grazie alla Fotografia, che ha reso più bella la mia vita.

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