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lunedì 6 ottobre 2008

Fotografi nel web #51: Barbara Anibaldi (Babeffe)

Pubblicato su Dentro al Replay il 06/10/2008



Barbara Anibaldi (Babeffe): chi è?
Quando parlo di me con gente che ancora non mi conosce e non sa cosa faccio per vivere, dico sempre che sono una fotografa "per passione". Ometto il virgolettato quando mi presento a qualcuno che per varie ragioni potrebbe interessarsi alle mie foto per ragioni che vanno oltre l’elogio... ;)

Quando hai iniziato a fotografare?
Non ho un ricordo di mio padre in cui lui non avesse con sé la Nikon F comprata nel 68 a Firenze, e questo mi inorgoglisce perché mi fa dire che ho iniziato a fare foto prima di nascere! Battute a parte, ho iniziato il giorno della mia prima comunione, proprio con quella Nikon F, e le foto - i fiori nel giardino della festa - sono tutte sfocate. Ho iniziato a stare attenta al fuoco solo al Liceo, ma all’epoca avevo una piccola analogica o le usa-e-getta, ed era difficile sbagliare. Faccio sul serio (ed anche su questo qualcuno avrà da ridire) solo da qualche anno, da quando ho comperato una Canon Eos digitale.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Persone, visi, meglio se di gente che conosco e – in qualche modo – amo.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Mai, se escludiamo le lezioni di mio padre.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Cartier Bresson perché è stato il più grande; Avedon perché ha visto tutto; Koudelka perché con lui ho capito davvero la differenza tra il b/n digitale e quello analogico.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho usato fino alla morte (la sua) un’analogica da 100.000 lire. Ora ho una Lomo super sampler, una Holga, la Canon Eos 350d e – finalmente – la Nikon F di mio padre! (un regalo più bello lo riceverò difficilmente).

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
Io e mia mamma viste da mio padre. Basta come motivazione?


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Avere più tempo per fare foto. Solo pratica, niente corsi o scuole, inutili sia se hai talento, sia se ne sei privo. Poi una mostra personale e la pubblicazione di un foto-libro con la mia amica e confidente "cristinamiscrive": testi suoi (le e-mail che periodicamente mi invia), foto mie (i ritratti che le scatto).

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho avuto l’occasione di partecipare ad alcune collettive grazie ad MW (www.flickr.com/groups/milanomilano/), il sottogruppo di Flickr dedicato a Milano che co-amministro assieme ad altri 4 efficientissimi figuri. Oltre ad aperitivi e discussioni fotografiche, quando possibile cerchiamo di organizzare mostre in cui ad esporre è tendenzialmente è chi è votato dalla maggioranza dei membri.
Fino ad ora:
- per il Pangea Day (www.pangeadaymilano.it) organizzato al Teatro Franco Parenti di Milano il 10 maggio 2008, ho esposto questa:



- in occasione di un evento organizzato assieme allo staff di Flickr all’Executive Lounge di Milano (23 maggio 2008), questa:


- al Teatro alle Colonne di Milano, per lo spettacolo "EVA" di Emma Catiri con la regia di Barbara Chiodi (4-8 giugno 2008), questa:


Una personale è in cantiere da qualche mese: coppie vere - nel senso di realmente innamorate, realmente legate da sentimento puro o insana passione - che scelgono liberamente come porsi davanti all’obiettivo. Ho cominciato bene, e infatti sono a metà dell’opera.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
E’ capitato che qualcuno abbia usato le mie foto per dei blog; certi me lo ha detto, certi si sono fatti scoprire, ma è sempre un piacere e un onore grande per me. Un mio amico giornalista ha poi usato una mia foto a corredo di un articolo per la rivista su cui scriveva (in quel caso, temo, a pesare era stata l’amicizia più che la bellezza della foto...), mentre la direttrice di una rivista online austriaca mi ha chiesto questa:


(piccolo particolare: mi hanno detto che la stessa foto è comparsa da qualche parte online nel corso di una discussione sull’herpes....)

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
In pratica ogni ritaglio di tempo libero dal lavoro "ufficiale". Ho sempre con me una macchina fotografica e, anche se un giorno esco senza, il mondo lo vedo a fotogrammi: se incontro una persona bella/interessante/strana, riesco solo a pensare a come la ritrarrei.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico durante una sessione fotografica.
Una volta, mentre facevo foto a due fidanzati per il progetto delle coppie, loro sono usciti in terrazza per gli ultimi scatti: lei era completamente nuda ed io non ho più avuto tanta attenzione dai vicini come quel giorno.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
"Questa adesso la farei in un altro modo...".

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
www.flickr.com/photos/babeffe
www.flickr.com/photos/barbaraanibaldi (che è la versione "seria" di quello sopra e che uso in attesa di avere un sito personale)

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Non uscire di casa senza macchina fotografica!






Fotografie: © Barbara Anibaldi

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Grazie ai miei genitori per il DNA (e la Nikon F!), a mia madre per i complimenti spesso immeritati, ad Aba per avermi fatto conoscere questa santa droga che è Flickr, e ad Orangetrash perché è stato il primo a farmi capire come si usa una Canon digitale.
Dimenticavo! grazie a Libero Api per avermi presa in considerazione per questa intervista ed avere avuto la pazienza di Giobbe.

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