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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
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Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
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mercoledì 1 febbraio 2012

Fotografi nel web #164: Alessandro Gaziano



Alessandro Gaziano: chi è?
Fotografo per passione, fotografo per stupirmi di volta in volta, fotografo per cercare di regalare emozioni, di trasmettere quello che vede la mia mente già prima del click. Non sempre ci riesco... ma continuo nella ricerca.

Quando hai iniziato a fotografare?
Sicuramente tanti anni fa, prima una reflex prestata dallo zio, la Pentax MX che non scorderò mai, compagna di uscite e di foto sature, vive, orribili a pensarci, ma per me indimenticabili, e poi la mia prima vera macchina comprata con le mancette, una Minolta ed infine il passaggio al digitale.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non c'è un genere in particolare, ma parlerei di "soggetto". Mi piace fotografare la gente, in ogni sua espressione, dal semplice gesto quotidiano alla foto di beauty. Dalle persone che lavorano allo street puro, quello in cui le luci segnano in maniera netta ed evidente la figura umana. Ultimamente mi sono dato al ritratto, quello che ti porta a vedere gli occhi di chi fotografi, cercare di stabilire un contatto visivo anche dopo aver scattato, bloccare quell'attimo e fermarlo per sempre.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Qualche seminario, ma più che altro sulla storia della fotografia, sui grandi fotografi, sulla tecnica nulla, autodidatta in tutto. Posso dire che ho studiato tantissimo sulle monografie di quelli che ritengo i più grandi della storia.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Ci vorrebbero pagine e pagine per parlare di fotografi che letteralmente adoro. Inizierò da quello che non si è mai definito fotografo, ma che per me è stata la luce, Giacomelli, con i suoi biancoeneri così spinti, così surreali mi ha dato la possibilità di vedere la fotografia in un altro modo, mi ha aperto orizzonti che fino a quel momento non sapevo neppure esistessero. Poi c'è il Fotografo, Bresson e la sua fotografia schietta, puntuale, sempre pronta a cogliere l'attimo. Scianna, i suoi fantastici ritratti, le sue modelle così "normali" ma così affascinanti, la sua Sicilia, anche un po' la mia essendo di origini siciliane. Infine Testino, la bellezza fatta foto, le sue modelle, le sue attrici, i suoi nudi, così affascinanti e così coinvolgenti.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho iniziato con una Pentax MX, poi ho preso una Minolta Dynax che mi ha accompagnato per un po', fino ad approdare al digitale. Ora utilizzo un corredo Canon sempre in evoluzione, aspettando una Full Frame.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Sono più di uno e spero che abbiate pazienza.

Scattata a Parigi, al Louvre, ho aspettato il momento giusto per cogliere il perfetto controluce con le persone che diventano nere e vanno verso la Pyramide.

Scattata nella metropolitana di Parigi, mi ha fatto capire quanto possa essere bello lo street, la serie di scatti all'interno della metropolitana è stata molto apprezzata dal sito Vogue e una di queste foto è stata scelta per la Mostra Watch&Click


Con questa ho scoperto il biancoenero duro, senza grigi che interrompano questo idillio e soprattutto la forza della natura che può avere in certi momenti.

Adoro questo scatto fatto durante l'Europride 2011 a Roma, il momento di gioia tra le due ragazze mi emoziona ogni volta che lo guardo.

E' uno scatto di poco tempo fa ma che già è tra i miei preferiti, forse per lo sguardo semplice e sensuale che sono riuscito a cogliere, ma gli fa scalare la classifica di tutti i ritratti che ho fatto fino adesso.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Sinceramente? Non lo so. Vorrei fare tante cose, fotografare tanti posti e tante persone, ma un obiettivo preciso per ora non c'è, anche se la mia mente va sempre verso quei colori e quella gioia che ho trovato a Lucca Comics e mi piacerebbe approfondire e far diventare seri quegli scatti.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, per fortuna qualche piccola soddisfazione me la sono tolta, ma proprio piccola. Ho partecipato ad una collettiva esposta a Nettuno dal titolo "Tra le pieghe del tempo"; 3 mie foto sono state proiettate durante la settimana della fotografia a Roma, in una sorta di film fotografato su Roma; una mia foto è stata esposta nella Mostra "Watch&Click" da Vogue durante la settimana della Moda a Milano; infine la mia "personale" sulla Toscana dal titolo "Visioni Toscane" (ancora esposta) a Montepulciano.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Devo dire che non partecipo molto ai concorsi fotografici, o mando le foto alle riviste sperando che me le pubblichino. Mi appoggio molto di più alla "rete" e lì qualche piccola soddisfazione ogni tanto me la tolgo. Niente di eclatante, sia ben chiaro, ma sono quelle piccole cose che ti aiutano a cercare sempre di fare quel passettino e crescere.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Devo considerare anche la notte nel mio letto mentre penso ai prossimi scatti? Considerando che non è il mio vero lavoro gli dedico tutto quello che rimane, non è moltissimo ma cerco di massimizzare al meglio quello che ho, farlo diventare un lavoro sarebbe un sogno, ma in questo momento di difficile realizzazione.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Più che simpatico e curioso è un episodio che mi è rimasto in mente. Prove del Palio di Siena e come ogni volta io in mezzo a fotografare visi, volti, espressioni delle persone che riempiono la piazza. Succede un piccolo parapiglia tra contradaioli, io mi metto in mezzo, ma neppure tanto in mezzo, per fotografarlo e vengo preso a spintonate da uno che voleva strapparmi la reflex di mano. Se non fosse intervenuto un altro contradaiolo a difendermi me la sarei vista brutta. Questo mi ha fatto capire che non è semplice poter rappresentare la realtà.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Come scattavo male! Rivedo i miei scatti e trovo errori che oggi mi farebbero cestinare lo scatto in un secondo. L'occhio c'è sempre stato, ma non allenato, mi portava a fare delle foto che quasi faccio fatica a riconoscere.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Le mie foto sono sparse nella rete, e quando dico sparse non scherzo. Il mio blog "ufficiale" è http://alessandrogaziano.wordpress.com/ ma le mie foto le potete trovare anche su flickr, su 500px, su tumblr, le trovate anche su Vogue e su ZMPhoto.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Studiare e non pensare di essere già arrivati dopo una settimana di scatti. Non è proprio così che funziona. Con il digitale la possibilità di fare buone fotografie si sono allargate, ma questo non vuol certo dire di essere un "fotografo". Io non mi sento un "fotografo" anche se sono anni che scatto e qualcosina di buono penso di averla fatta, continuo a studiare, a comprare libri di fotografia, vado a vedere tutte le mostre che posso e attingo una marea di risorse dalla rete.









Fotografie: © Alessandro Gaziano

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio la mia compagna Donatella che mi sopporta e mi supporta in tutto questo. Senza di lei sarebbe tutto diverso.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

1 commento:

  1. ero curioso...........
    ho letto attentamente.........
    anche nelle parole lasci che le pause abbiano valore cone lo scritto.....
    mi piace il tuo divenire......
    mi piace aver preferito la tua foto preferita, anzi ieri le ho guardate tutte 81 tutte bellissime.
    mai una foto banale.........
    certamente non bisogna essere analfabeta...altrimenti guardi solo le figure.
    Sei "tosto" e mi piace il tuo modo di far vivere uma foto...
    ora ho scritto di te anche qui...spero non me ne vuoi....
    Diventerai famoso e allora potrai ricordarti che te l'ho preannunciato...
    marcello il principe

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