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martedì 6 marzo 2012

Fotografi nel web #166: Adolfo Aievoli



Adolfo Aievoli: chi è?
Chi sono? una bella domanda. Sicuramente non sono un fotografo di professione ma un appassionato come tanti altri. Sono una persona che vive di sensazioni che mi provengono da tutto ciò che mi circonda e su cui le riverso a mia volta dopo averle metabolizzate e sedimentate per poter tentare di astrarne una piccola parte in modo tale da farle acquisire una dimensione propria ed autonoma. In tutto ciò che faccio credo che si rifletta molto la musica che ascolto e ciò che leggo o che osservo ma credo che sia soprattutto la musica ad influenzarmi molto, anche se forse questo aspetto non risulta facilmente percepibile. Oltre a tutto ciò c'è anche quello che mi piace definire come una sorta di "paradossale e sarcastica ironia", spesso dissacrante, anche se in maniera non esagerata nei confronti di ciò che mi stimola e che poi traduco in immagini. Insomma, non mi prendo molto sul serio anche se nutro un grande rispetto per la Fotografia e la tecnica che cerco di imparare e perfezionare sempre di più, sia per quanto riguarda la fase di scatto che di post produzione anche se non mi considero un purista ortodosso.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato tra dicembre 2006 e gennaio 2007, con una Lumix FZ50 (anche se possedevo già una piccola Coolpix da 4 megapixel).

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non ho un genere preferito o predefinito che dir si voglia. Scatto ciò che ho voglia di realizzare in un determinato momento. Questo aspetto è ciò che sicuramente ha caratterizzato i miei inizi, sotto la spinta della curiosità, della voglia di imparare e di cercare in qualche modo un percorso. Adesso credo di avere le idee più chiare. Sono molto atratto dal surrealismo, dal paradosso, dalla simbologia che un semplice elemento può rappresentare in una foto, dalla non immediatezza del messaggio ma dalla voglia di spingere l'osservatore a cercare, facendo compiere anche a lui una sorta di piccolo viaggio. Mi piace infine molto la persona intesa come essere umano, sia esso uomo o donna poco importa, in genere, ultimamente sento che l'elemento soggettivo, umano, sia imprescindibile per comunicare ciò che mi piacerebbe e che provo. La mia impostazione però non mi ha reso facile il reperimento di "volontari" nella misura che avrei auspicato. Devo ammettere che neanche io mi sono impegnato più di tanto nel cercarli. Spero, in futuro, di poter realizzare qualche progetto che ho in mente, soprattutto in tema di nudo artistico e magari raffinatamente erotico senza che questo voglia significare "esporre la mercanzia in bella mostra" come molti stereotipi imperanti sembrano invece voler far passare come assioma stilistico.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, non ho mai fatto alcun tipo di corso, nè di fotografia e nè di postproduzione. Sono un autodidatta che ha imparato girando per il web e cercando di rubare il mestiere a quelli più bravi di me. Se ci sono riuscito, non so, non sta a me dirlo; credo di cavarmela abbastanza però. Parlando "ex post" posso dire che i corsi servono ma fino ad un certo punto, nel senso che il grosso lo fa la persona che, se realmente interessata, deve essere curiosa, aperta mentalmente, senza pregiudizi, soprattutto nei confronti delle critiche se costruttive e, soprattutto, deve darsi un obiettivo rispettando la Fotografia ed intendendola come mezzo di espressione e non come strumento di affermazione personale.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sono un divoratore di immagini in questo senso. Da Doisneau a Ronis per i b/n morbidi e modulati, Avedon e Penn per l'eleganza che ritrovo nei loro scatti. Brandt per i tagli forse considerati da molti poco ortodossi e forse un po' esasperati. Newton, Mapplethorpe per la ricerca continua della precisione compositiva e della luce "perfetta", Araki (non tutta la produzione) e Rankin (tra i miei preferiti contemporanei) o Jean Jacques Andrè. Saudek... lo adoro. Ma anche modernissimi e forse poco noti al grande pubblico come Joel Grimes per le tecniche d'illuminazione e post produzione. Robert Platon per l'uso del grandangolo. Potrei citarne moltissimi ma non passa giorno che non legga forum, visiti siti, scopra nomi nuovissimi e sconosciuti - almeno per me - e ripeschi i grandi del passato.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho iniziato "seriamente" con una Lumix FZ50 per poi passare ad una Nikon D80 e successivamente approdare ad una Nikon D300 che mi sento calzare come un guanto. Come obiettivi ho un 50 mm 1.4, un 18/70, un 70/300 (tutti Nikon), un 10/20 della Sigma (probabilmente il mio preferito) e il Lensbaby Composer con Kit Macro. Come flash ho un Nikon sb800 e un Metz 54 che utilizzo con dei Radio Trigger, qualche stativo, ombrelli, banks (questi ultimi tutti reperiti su ebay a prezzo più che ragionevole e di dimensioni facilmente trasportabili. Perchè si può realizzare molto senza spendere necessariamente una fortuna). Inizialmente preferivo lo zoom, mi rendo conto però che più passa il tempo e più preferisco le focali corte grazie alle quali credo di riuscire ad essere più descrittivo e più vicino senza concentrarmi solamente sul soggetto anche perchè, spesso, il soggetto non è quello convenzionalmente percepito dalla maggior parte di coloro che osservano.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?


Sono molto legato a questo scatto. Per me ha significato un passaggio evolutivo sia dal punto di vista tecnico che della consapevolezza di ciò che vorrei realizzare e di come realizzarlo oltre ad essere uno scatto che, per certi versi, mi racconta.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Diciamo che ho qualche "sogno nel cassetto" come dicevo prima e forse è arrivata l'ora di aprirlo e di mettersi all'opera. Mi sto organizzando. Sicuramente vorrei realizzare qualcosa che abbia al centro la persona poi, per quanto riguarda il "taglio" stilistico, di idee ne ho un po'... per adesso un passo alla volta e vediamo cosa tiriamo fuori.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Non ho mai esposto le mie immagini, anche se ultimamente - strano a dirsi - più di qualcuno me lo sta chiedendo.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
No, perchè non le ho mai inviate.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Molto meno di quello che vorrei. A volte il tempo da dedicarle lo rubo letteralmente ad altro. Mi sto organizzando però per ottimizzare al meglio. Ne sento il bisogno.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Una volta stavo facendo qualche scatto "street"; ad un certo punto uno mi ha puntato il dito e si è scagliato di corsa verso di me. Morale della favola credeva che fossi un investigatore privato mandato dalla moglie. Alla fine ci siamo fumati una sigaretta e abbiamo fatto due chiacchiere cordialmente, anche se non credo che in ogni caso lui si fosse convinto fino in fondo.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
E' ovvio che man mano che passa il tempo li rivedo con un occhio sempre più critico (almeno me lo auguro). Non ci sono cose che non rifarei ma che, con ogni probabilità, farei in modo diverso; credo che questo sia nella natura delle cose che evolvono secondo un percorso.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul portale del "Circolo Fotografico Micromosso" e su qualche Social Network... i soliti.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Di non avere fretta, di non sentirsi arrivati solo perchè si ha una reflex in mano, perchè non si arriva mai; di concentrarsi sulla tecnica e poi cercare un proprio percorso; non è facile, ci vuole tempo; di essere coerenti ed onesti con se stessi e di non cadere nelle tentazioni che si trovano ovunque, dove una pacca sulla spalla è facile da ricevere ma equivale in realtà ad una cambiale per un futuro incasso. Di non demordere di fronte alle difficoltà e di prendere tutto ciò che viene, soprattutto in termini di critiche costruttive, sedimentandolo e meditandoci con calma e serenità perchè solo così si cresce.








Fotografie: © Adolfo Aievoli

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio mio padre e mio fratello che mi hanno distolto dai video per avvicinarmi al mondo della fotografia e ringrazio il destino che mi ha permesso, e mi permette tutt'ora, di potermi divertire con questo splendido hobby che è anche una grandissima passione. Ringrazio anche alcuni amici, persone che rimangono spesso nell'ombra e che stimo tantissimo per gli scambi continui e costruttivi non solo tecnici ma anche e soprattutto umani. Non faccio nomi perchè su questo punto la pensiamo allo stesso modo, so che capiranno però. Last but not least, un ringraziamento a te, Libero, per questa opportunità.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

8 commenti:

  1. wow ... una bella sorpresa leggere qualcosina in più sul tuo conto... spero che prima o poi le nostre strade si possano incrociare

    Anto

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  2. Fausto Germanò6 marzo 2012 15:55

    Si, vero, una bella sorpresa, ma anche una conferma dell'idea di serietà e di ricerca già avuta nel leggere tuoi commenti e immagini nella galleria di MM.
    Complimenti e tanti auguri per il tuo "sogno nel cassetto".
    Fausto

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  3. Bella chiacchiera l'Adolfo Aievoli!
    Segno da cui traspare, qui come altrove, tutta la passione e la curiosità e l'apertura.
    Cose belle che moltiplicano il senso nella generosa condivisione.
    Un augurio anche da me per il "sogno nel cassetto"!
    gigi bianconi

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  4. Mi hai incuriosito fin dall'inizio...sia per le tue foto, sia per la competenza e signorilità dei commenti lasciati nella Galleria di MicroMosso...
    Questa intervista conferma le "sensazioni" che ho avuto su di te fin dall'inizio!

    Bello leggerti, così come belle sono tutte le tue foto, nessuna esclusa...

    E' stato un piacere conoscerti meglio!

    Susanna

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  5. bello conoscerti meglio ,bello rivedere i tuoi scatti

    ammiro la tua dedizione

    la tua perseveranza ti fà ottenere ottimi scatti

    (io purtroppo di mia natura sono molto pigro)

    complimenti
    con ammirazione cordialmente Matteo Turina

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  6. Bravo, Adolfo .... apprezzo le tue realizzazioni e quini sono lieto che Libero ti abbia offerto questa - più che meritata - opportunità.

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  7. Seguo la tua fotografia fin dal tuo arrivo su MM,
    sempre con ammirazione e spesso con grande stupore.

    Non di meno, come ho avuto modo di dirti, sono un assiduo lettore dei tuoi qualificati commenti alle foto altrui, sempre competenti e precisi, sia sotto l'aspetto artistico-compositivo che tecnico.

    Ti ho letto dunque con vero interesse e sono felice di conoscerti meglio, sia come persona che come artista.

    Con l'augurio di avere il piacere di conoscerti "live",
    i miei complimenti ed un saluto!
    Saro

    .

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  8. Ottima intervista Adolfo......Enzo Penna

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