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martedì 15 luglio 2008

Fotografi nel web #14: Giuliano Guarnieri

Pubblicato su Dentro al Replay il 19/03/2008




Giuliano Guarnieri: chi è?
Sono un fotografo per passione perché mi diverte e forse anche per necessità mentale. Faccio un lavoro in cui i numeri la fanno da padrone e quindi esterno il mio lato creativo meno razionale attraverso la fotografia.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato circa 20 anni fa quando mi sono potuto permettere la mia prima 35mm, una Yashica FX3.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non ho un genere in particolare, mi piace sperimentare e mettermi alla prova di volta in volta. Più che piacermi certi generi mi piace uscire dagli stereotipi o da "facili" tecnologie per ricercare una mia interpretazione oppure ripercorrere certi percorsi di fotografi del passato. Spesso faccio disastri ma non avendo scadenze o attese da parte di clienti...

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Nessun corso e non ne sento la mancanza. Mi sono auto-istruito leggendo la "triade" di Adams. Per il resto devo ammettere che ho imparato di più negli ultimi anni grazie ad internet che non in tutti gli anni precedenti.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Edward Weston mi affascina per la freschezza delle sue opere che anche a distanza di oltre 60 anni sono sempre di qualità eccelsa.
Mi garba parecchio Avedon e non disdegno, con una certa invidia, i fotografi di reportage del secolo scorso.
Seguo poco però i fotografi di oggi, vedo e colgo molto ma non mi sono affezionato a qualcuno in particolare.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Mamma mia che domanda.... diciamo subito che ho un rapporto molto strano con quello che tu chiami brutalmente "attrezzatura fotografica". Io le chiamo "cinesina", "svizzerona", "tedesca", "tedeschina", "giapponese"... e tranne la mia prima Yashica che ho regalato a mio zio (per restare in famiglia) non mi sono mai separato dalle "signorine" del passato. Anzi, spesso mi piace riscoprirle.
Non a caso la mia "tedeschina" (Rolleiflex biottica con Tessar 75mm) è fra le macchine che mi porto più spesso in giro (anche nei concerti).
Le mie "signorine" al momento sono :
1 Zeiss Ikonta 6x9
2 Rolleiflex Tessar 75mm
1 Rollei SL66 con un discreto corredo (dal 40mm al 250mm)
1 Arca Swiss F 4"x5" con un po' di ottiche (dal 90mm al 300mm)
1 Konica Hexar RF con "l'ottica" Leica 35mm e qualche altra ottica (dal 15mm al 135mm)
1 Shen Hao 4"x5" (la consiglio a tutti coloro che vogliono cimentarsi nel grande formato senza spendere cifre astronomiche)
3 Holga
Il formato preferito è sicuramente il 6x6 ed il 4"x5", mi piace lavorare sulla composizione (spesso a discapito della velocità) e questi formati mi danno il massimo della praticità da questo punto di vista.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
“Tribute to Edward Weston”.


Oltre al fatto che Weston è il mio fotografo preferito, in questo scatto ritengo di essere riuscito ad esaltare la bellezza di queste piante che “si animano” e che ci osservano dalla fotografia, trasformandosi da oggetto passivo a soggetto attivo. Emettono una luce propria ed ogni volta che la stampo, in qualsiasi formato, mi danno una soddisfazione unica.
Il più bello in assoluto comunque è il prossimo scatto che farò.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Mi sto dedicando assiduamente alla ricerca delle persone che vivono nei personaggi che fanno musica e teatro. Mi piace creare quel collegamento fra soggetto, fotografo e "attrezzatura fotografica" (se fossi la tua macchina fotografica mi rifiuterei di scattare se mi sentissi chiamare così! ;), mettere a nudo il loro vero carattere fuori dal palco, cogliere quel misto fra energia, spirito, passione, personalità che si può leggere sul loro volto e sulla loro espressione.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho avuto l’opportunità di esporre a Mestre 2006 in occasione di una collettiva in cui ho presentato anche il mio lavoro su Mr. M, una visione surreale di una "società di passaggio" attraverso la mimica, l’ambientazione del soggetto che offre spunti di riflessione e chiavi di lettura, lasciati però alla libera interpretazione dell’osservatore.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Radio 3 ha "usato" una volta una mia foto. Praticamente l'ha messa su un suo sito senza chiedermi il permesso. Ho molti artisti che usano le mie foto sui loro siti internet.
Ho qualche copertina di CD e qualche rivista locale che ha usato le mie immagini per le loro copertine.
La soddisfazione più grande penso però di averla avuta quest'anno in occasione di uno spettacolo teatrale molto seguito nel mio paese. E' stata utilizzata una mia foto per fare il cartellone (oltre alle locandine). Faceva un certo effetto andare in giro e vedere la città tappezzata (legalmente!) con una mia foto in 70x100.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Potrei dire tutto il mio tempo libero, ma sarebbe un’inesattezza. Anche quando sono impegnato in altre attività, il mio occhio registra immagini e situazioni da cui traggo spunto e che poi rielaboro quando prendo in mano la macchina fotografica.

Raccontaci uno o più episodi curiosi o simpatici durante una sessione fotografica.
Mi è capitato in più di un’occasione di essere allo stesso tempo fotografo e modello mentre ero concentrato ad armeggiare sotto la gonna del banco ottico. Penso di avere migliaia di foto sparse per il mondo in cui mi si vede... incappucciato! Potrei vendere il telo nero come spazio pubblicitario.


Giuliano Guarnieri al Summer Jamboree 2007 (photo by Libero Api)

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Gli scatti del passato mi danno proprio la sensazione dello scorrere del tempo, di come la fotografia, una costante della mia vita, sia lo specchio della mia stessa esperienza di vita.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
www.usefilm.com/photographer/52264.html
http://www.giulianoguarnieri.com/
www.myspace.com/giulianoguarnieri

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Pensate a cosa volete ottenere, cosa avete davanti, cosa volete trasmettere, come lo volete trasmettere e poi scattate. Non fatevi catturare dalla frenesia della produttività. Per me vale molto di più una foto "voluta" che mille foto senz'anima.









Fotografie: © Giuliano Guarnieri

Dimenticavo ...se non te ne fossi accorto... prediligo il bianco e nero e la pellicola :)

1 commento:

  1. Quanto tempo, bello rivedere vecchie immagini, ma chiedevo, Giuliano predilige il bianco e nero? ;-)

    Ciao

    enrico (ventrix)

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