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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
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venerdì 4 giugno 2010

Fotografi nel web #121: Pietro Nencioni Pardini



Pietro Nencioni Pardini: chi è?
Sono nato a Viareggio nel 1972, città di mare e carnevale (che io odio). Sono un surrealista, non appartengo alla fotografia come non appartengo a nessun'altra professione, sono sempre ad inventarmi qualcosa per andare avanti e l'arte di arrangiarsi spesso diventa Arte. Figlio di fotografo, nipote di pittore, ho seguito mio padre in camera oscura e mio nonno nel suo studio, un'esperienza che si è rivelata fatale perchè non riesco a togliermi di dosso la chimica del colore e della forma. Ogni cosa che faccio, dal giardinaggio alla grafica pubblicitaria, sono un fotografo pittore! La macchina fotografica mi è servita a mangiare ma anche a sognare e a rifugiarmi dalle mie routine di depressione e astrazione dalla realtà... ora basta, altrimenti riaprono un manicomio apposta per me!

Quando hai iniziato a fotografare?
Quando avevo 14 anni mio padre mi regalò una Praktica B200 con la quale cominciai a fotografare di notte, con pellicola ad infrarosso... bellissima! Poi ho sempre avuto con me quella macchinetta fino a che le tasche piene di soldi, per un attimo, mi hanno permesso di acquistare una Nikon D100! Spesso smetto di fotografare perchè non ho stimoli o perchè faccio altro, però non smetto mai di guardare...

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piace fotografare ciò che stimola la mia fantasia, sia un fiore o un volto, un muro o una statua. Non mi definisco ritrattista, anche se ho fatto molti ritratti, non sono un fotografo di scena, anche se ho lavorato molto con il teatro, quindi sono quello che sono al momento dello scatto. Adoro la luce di Caravaggio e la ricerca di Storaro. Per me la fotografia serve a creare delle immagini, spesso uso pennelli elettronici per creare ciò che in natura non esiste, e per questo non posso definirmi fotografo, altre volte scatto e non ritocco nemmeno la luce o la nitidezza perchè mi sento un purista, e per questo posso essere definito un fotografo...?

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Non ho fatto corsi, mio padre mi ha messo una macchina in mano e mi ha detto "Se sei un fotografo farai il fotografo!" ...ero un fotografo...

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
H.C.Bresson è quello che più mi fa sognare, a volte rimango ore a guardare una sua foto, sento il calore del sole e i rumori dei passanti, secondo me è unico proprio nel far vivere la fotografia. Oggi Erwin Olaf è quello che più mi emoziona, è uno di quei casi in cui si può dire "questo lo avrei potuto fare io"... mi fa impazzire anche Steve McCurry, non è un reporter, è un pittore dell'umanità! GRANDISSIMO!

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho utilizzato la Praktica fino a 18 anni, poi Contax g100, Nikon f50, Nikon f80, Nikon D100, Nikon D200 e adesso ho avuto in regalo da un mio amico (fotografo naturalista molto noto, testimonial della Olympus) una Olympus E3, fantastica!

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Questi scatti rappresentano particolarmente il mio linguaggio, la prima è uno scatto fatto sulla scena di una rappresentazione teatrale, la seconda il teatro l'ho creato io.



Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Attualmente sto lavorando come fotografo di opere d'arte per un progetto internazionale... per il futuro spero in qualche mostra come dico io!

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si ho esposto in diversi ristoranti, in una libreria (La Nina a Pietrasanta), e in diversi luoghi comunali adibiti a mostre di emergenti.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho fatto pochi concorsi perchè non mi piace lavorare a tema, anche se riconosco che serve molto. Ho avuto il primo premio come miglior portfolio al Lucca Digital Photo Fest nel 2008.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Anche 24 ore al giorno!

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Ogni volta che mi accingo a fare qualche servizio per me è un'esperienza particolare... ho avuto il mio primo attacco di panico a Roma nel 2003, la Compagnia Teatrale del Piccolo Teatro della Versilia era in concorso al Roma Teatro Festival, dove vinse, ed io li accompagnai per esporre le mie foto... era l'estate piu calda da 50 anni e la sera andammo in un bed and breakfast che aveva le camere sotto terra, c'era un'umidità del 100%, non si respirava e mi sentii male.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Spesso rivedendo delle foto vecchie le rivaluto e le riutilizzo per progetti di creatività, oppure le trasformo nel colore o nella forma, insomma per me sono materiale riciclabile.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
http://www.wix.com/pietro72/photographer

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
La fotografia è finita (come si intendeva fino al secolo scorso ), oggi chiunque può fotografare, con un cellulare o una macchinetta da 80 euro, ma avvicinarsi alla fotografia non vuol dire FARE fotografie, vuol dire VIVERE ciò che si fotografa!








Fotografie: © Pietro Nencioni Pardini

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio Dio che nonostante sia un artista poco raccomandabile mi ha donato una famiglia meravigliosa e dei figli fantastici!


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

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