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mercoledì 7 ottobre 2009

Fotografi nel web #89: Luigi Scuderi

Pubblicato su Dentro al Replay il 07/10/2009




Luigi Scuderi: chi è?
E' una persona appassionata dalla fotografia sin dall'infanzia che ha mantenuto ed accresciuto la passione per tutto ciò che è visuale. Per me la fotografia è un viaggio che non finisce mai, una continua ricerca del mio personale punto di vista, in fondo alla ricerca della mia identità. A volte il viaggio mi porta lontano, in altri paesi, a volte è un viaggio all'interno, verso il significato delle cose, altre volte è all'interno di me stesso che sto procedendo. Non penso potrei farne una professione, un "mestiere", perchè temo diventerebbe qualcosa di diverso.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato da bambino con la Kodak Instamatic ricevuta in regalo per la prima comunione. Ero attratto dai fiori e dai ritratti dei miei familiari. Il primo salto l'ho fatto quando mi hanno rubato su un treno la amata Kodak e mia zia, per consolarmi, mi ha regalato una Ricoh a telemetro con comandi completamente manuali. Un incubo padroneggiarla all'inizio. Ma mi costrinse ad apprendere i fondamentali, la tecnica, tra errori e soddisfazioni. Il momento del ritiro del rullino sviluppato ha cominciato ad essere carico di attese, di emozioni. Di gioie e delusioni. Poi la prima reflex, una Minolta XG1, con il corredo classico di allora: il 50 mm, il 28 mm ed il 135 mm. Per anni ho fotografato a colori, ignorando la fotografia in bianco e nero per impossibilità di avere una mia camera oscura. Nelle mie foto ho cercato soprattutto la bellezza. Poi è arrivato il digitale. Vidi la versione 2 di photoshop ed i primi scanner piani nei primi anni 90. Erano cose che oggi fanno ridere, ma già allora avevo visto le loro potenzialità: finalmente una camera oscura che potevo utilizzare. Dal ’98 iniziai a scannerizzare delle stampe ed a lavorare i files in Photoshop. Nel 2000 la prima fotocamera digitale, una Coolpix 880. Una rivoluzione. L’inizio di un nuovo stadio.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non ho un genere preferito e chiunque si affaccia alla mia produzione viene colpito dalla varietà di generi. Sono attratto da molti generi ed in ciascuno di essi cerco la mia identità. Nella mia vita forse ho scattato meno ritratti di quanti avrei voluto, perché in molti casi la timidezza ed il timore di disturbare mi hanno impedito di ritrarre persone che mi ispiravano. Invidio molto la naturalezza con cui alcuni riescono a puntare l'obiettivo verso uno sconosciuto. Questo mio blocco non mi ha comunque impedito di ottenere qualche ritratto di cui sono orgoglioso.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Sono completamente autodidatta, ma ho utilizzato ed utilizzo tutto il materiale informativo possibile, dai libri (a partire dal mitico Feininger) alle riviste, per arrivare alla fonte più immensa che esista: Internet. Sono in costante aggiornamento sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista dell'ispirazione.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi sono inizialmente ispirato a tre fotografi in particolare, nella fase in cui ero esclusivamente dedicato alla fotografia a colori: Franco Fontana, per i sui paesaggi astratti fatti di colore e segni semplici, Pete Turner, per l'intensità dei suoi colori e le emozioni che sono capaci di suscitare; Ernst Hass, per le sfumature di colore dei suoi magnifici mossi. Successivamente ho subito l'influenza di tanti altri maestri, soprattutto quelli che prima avevo solo "ammirato da lontano" per via della forte caratterizzazione per il bianco e nero: Cartier Bresson, Doisneau, Salgado, Erwitt, Giacomelli... L'era delle foto community su Internet mi ha infine permesso di confrontarmi con altri appassionati di fotografia come me, alcuni dei quali di grande spessore. Un esempio per tutti: Rui Palha.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Attualmente sto utilizzando una Fujifilm Finepix S2 Pro, visto che mi hanno rubato la Nikon D300 durante un viaggio in treno. Utilizzo anche una piccola Panasonic Lumix LX3 ed una ingombrante Hasselblad 501CM. Conservo ancora le mie Nikon FE2 e F801S anche se non le utilizzo da parecchio tempo.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Sono particolarmente legato ad una foto scattata a Lisbona, nella piazza del Rossio. La piazza è già spettacolare di per sé, in più ho avuto la fortuna e la prontezza di riprendere un papà che fa volare in aria la figlia!! un attimo solo, ma per fortuna mi è bastato.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Sono sempre alle prese con progetti fotografici. Attualmente sono concentrato sulla creazione di alcuni libri fotografici. Ne ho già realizzati due. Sto inoltre lavorando alla preparazione di una mostra che partirà il 17 ottobre 2009 a Firenze, presso la galleria d'arte "Il Serraglio". La mostra è dedicata ai miei scatti sui riflessi.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Le mie foto hanno avuto diversi riconoscimenti. Ho vinto o mi sono piazzato bene a diversi concorsi ed a volte ho anche visto pubblicare delle mie foto su riviste. Recentemente su Fotocult e, qualche anno fa, sulla versione inglese di Digital Camera Magazine, per due mie foto per le quali c'è stata la menzione speciale nel concorso "Photographer of the year". Le mie foto sono inoltre utilizzate per la creazione delle copertine della rivista letteraria "Progetto Babele" e per la copertina della versione italiana de "Per colpa del dottor Moreau ed altri racconti fantastici" dello scrittore argentino Fernando Sorrentino.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Ne dedico parecchio, è una passione che vorrebbe essere totalizzante, ma esiste anche la mia vita privata, la mia famiglia, e confesso che a volte le cose entrano in conflitto. Sicuramente quello che viene sacrificato maggiormente è il sonno...

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Ci sono momenti in cui rivedo la mia produzione artistica e ne sono profondamente insoddisfatto. Improvvisamente mi sembra di non aver fatto nulla di rilevante o di originale. Ho imparato a riconoscere in questi periodi il sintomo di un processo evolutivo che spesso porta, al termine della "crisi", alla nascita di nuove idee o di fasi creative importanti.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
http://minotauro9.deviantart.com
http://www.photopoints.com/main/photos/photographer.aspx?ID=178
http://www.redbubble.com/people/minotauro9
http://www.flickr.com/people/scuderi/
http://www.ipernity.com/home/33600?rev=31
http://www.maxartis.it/showgallery.php?ppuser=1247&cat=500
http://www.photosig.com/go/users/view?id=60033
http://www.usefilm.com/photographer/14106.html
Probabilmente ce ne sono anche altri...


Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Oggi con le fotocamere digitali è molto più facile scattare foto tecnicamente corrette, inoltre è possibile scattare a volontà senza preoccuparsi del costo della pellicola. Tutto ciò è contemporaneamente una grande fortuna ed un problema. Si rischia infatti di perdere di vista le motivazioni dello scatto, lo scopo. Vedo moltissime persone scattare migliaia di foto che poi rimangono sepolte negli Hard Disk e delle quali poi ci si chiede: "ma perchè l'ho scattata?". Oggi più che mai è importante avere un approccio progettuale e, soprattutto, un’idea da sviluppare, qualcosa che guidi lo scatto verso un obiettivo preciso.








Fotografie: © Luigi Scuderi

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