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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

martedì 5 ottobre 2010

Fotografi nel web #129: Sara Lando (Bruko)



Sara Lando (Bruko): chi è?
Sono una fotografa di professione con l'hobby della fotografia. Il che fa di me un essere particolarmente noioso con cui chiacchierare, in genere.

Quando hai iniziato a fotografare?
Tardissimo. Ho preso per la prima volta in mano una macchina fotografica nel 2001 e non è stato un colpo di fulmine, visto che l'avevo comprata semplicemente per poter fotografare i modellini per i corsi di Disegno Industriale che stavo facendo. Un po' alla volta ha cominciato ad essere un'abitudine ossessivo-compulsiva e farne un lavoro è stata l'evoluzione naturale (per quanto lenta) di questo processo.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piace fotografare le persone. Probabilmente dipende anche dal fatto che le mie foto di paesaggio sono patetiche e sono la peggior fotoreporter che il pianeta abbia prodotto. Non sono mai riuscita a "cogliere l'attimo", ho dei tempi di reazione fotografici poco brillanti e mi ossessionano i dettagli, per cui mentre io fotografo quello che mi interessa succede un mondo di cose di cui io non mi accorgo nemmeno.


Hai fatto qualche corso di fotografia?
Nel 2002 ho studiato fotografia alla Rhode Island School of Design a Providence (Rhose Island), che è stato più importante dal punto di vista dell'educazione all'immagine fotografica più che dal punto di vista tecnico, anche se lì ho imparato a sviluppare e stampare in analogico. Per il resto ho imparato leggendo libri, navigando su internet e soprattutto facendo una montagna di foto brutte che sono state eliminate dalla faccia della terra man mano che vedevano la luce.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Diane Arbus, Francesca Woodman, Wee Gee, Sarah Moon, Avedon, Ryan McGinley, Joey Lawrence, Chema Madoz, Bill Durgin, Eric Ray Davidson, Hedi Slimane, Anna Ritskhe, Rodney Smith, Chadwick Tyler, Nadav Kander, Marco Craig, Paul Rowland, Tim Walker, Paolo Roversi, Caryn Drexl, e un sacco di altra gente, tra cui persone che non fanno i fotografi di professione e magari hanno solo un account su Flickr. Al di là della qualità tecnica di un'immagine, che mi interessa fino ad un certo punto, amo le persone che sanno raccontare delle storie o che mettono chi guarda le loro immagini nella condizione di immaginare una storia attorno a quell'unico fotogramma. Il non detto mi interessa più dell'esplicito.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
In analogico scatto con una Rolleiflex per il medio formato e una Canon A1 ereditata per il 35 mm, oppure usando macchine giocattolo, come Diana e Lomo. Ho ancora una discreta scorta di pellicole Polaroid. In digitale uso una Canon 5D MarkII, che è il miglior compromesso tra una qualità elevata e dimensioni che possano essere adatte a mani piccola come le mie. Uso quasi solo focali fisse sotto i 100 mm e preferisco usare lo zoom a piedi. In studio uso flash elinchrom, in location i flash a slitta della Nikon, e uno degli acquisti migliori che io abbia fatto è una serie di pocket wizard, che mi evita di inciampare nei cavi sincro e controllare la luce in modo più versatile. Sono comunque dell'idea che le mie foto non siano particolarmente influenzate dall'attrezzatura che uso, così come le mie doti culinarie sono rimaste pessime dopo aver comprato delle ottime pentole.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Al momento sto concentrando le energie sul tentativo di migliorare il mio portfolio per portarlo ad un livello che sia competitivo sul mercato. Non ho uno stile fotografico ben definito e finora ho lavorato in direzioni diversissime tra loro, cosa che ha lati positivi e negativi. Ma i miei margini di miglioramento sono ampissimi e vorrei cominciare a fare sul serio. Mi piacerebbe cercare di restringere il campo e scendere un po' più in profondità. Ci sono due o tre progetti che sto sviluppando, fotograficamente parlando, ma si trovano ancora tutti nelle fasi iniziali. Mi trovo tra la fine di un periodo e l'inizio di un altro e le possibilità sono allo stesso tempo spaventose ed emozionanti.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
2010: Cascina Irma, Zanè (VI), personale
2010: Bourbon-Lancy, collettiva
2010: Triennale di Milano, collettiva
2009: Gallery 291 San Francisco, collettiva
2009: Blurb PBN, New York, collettiva
2008: Venus in Eco Fur- Milano. Collettiva
2008- Orticola- Museo di Milano. Collettiva
2008- Artbar- Firenze. Personale
2004- Teatro Cargo- Genova- Personale
2003- Castelo de São Jorge, Lisbona, collettiva
2003- Spazio Tao- Milano- Personale

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Posso dirti che è una delle 10 domande che odio di più? Ad ogni modo, eccoti la selezione in stile lista della spesa.

Pubblicazioni:
East & West Magazine (Vietnam)
Digital Life Style (Italia)
Vogue gioiello (Italia)
D- La Repubblica delle Donne (Italia)
Trip Magazine (brasile)
365 (portogallo)
Tutti Fotografi (Italia)
Pig Magazine (Italia)
Aria Magazine (Italia)
Digital Camera Magazine (Italia)
Bruttavita (Neogeo Editore) (Italia)
Fotocult (Italia)
Zoe Magazine (Italia)
Semi-Permanent (Australia)
Gamestore (Italia)

Premi:
2009- Premio fotografico TAU Visual- Ricerca creativa- primo premio
2009- Premio fotografico TAU Visual- Post Produzione digitale- secondo premio
2009- Blurb PBN- terzo premio per la fotografia commerciale

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Il tempo che serve. Non si tratta di un lavoro in cui timbro il cartellino, ci sono giorni in cui sono sul set 12 ore, giorni in cui non prendo in mano una macchina fotografica, ma magari sto organizzando uno shooting. E nonostante tutto credo che la risposta più vicina alla realtà sarebbe comunque "mai abbastanza".

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Non mi viene in mente niente di specifico. Peraltro credo che "dimmi qualcosa di divertente" sia il modo migliore di chiudere una conversazione :D Sul serio. Provaci. Esci con qualcuno per la prima volta e di punto in bianco guardalo negli occhi e chiedi "raccontami qualcosa di divertente". E' come dirgli "mi sto rompendo le palle qui con te, intrattienimi". Se vuoi ballo il tip tap :))

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Li trovo imbarazzanti e ingenui e li considero aste e cerchi messi in fila per imparare a scrivere. Alcuni hanno delle buone idee ma sono terribili dal punto di vista tecnico, altri sono tecnicamente ok, ma non mi dicono niente. Ci sono poche foto che in effetti salverei, ma credo si possano contare sulle dita di una mano con qualche dito mozzato. Non mi affeziono a niente di quello che faccio.


Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
In troppi posti. Sono una specie di gramigna multimediale :) Quelli ufficiali sono il mio sito (www.saralando.com) e flickr (http://www.flickr.com/photos/rent-a-moose/)

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Divertitevi. Fate foto. E poi fate ancora foto. E quando vi siete stancati, fate delle altre foto. Guardate quante più foto potete ed evitate di usare Internet come unico metodo di fruizione delle foto. Sbattetevi per guardare belle foto, stampate. Possibilmente stampate bene. Andate a tutte le mostre che potete. E aggiungeteci più film possibili, ascoltate tutta la musica che potete, entrate in contatto con le persone. Sporcatevi le mani. Siate i migliori esseri umani che riuscite ad essere.
Fatevi domande, fate domande, non date niente per scontato. Partite dal presupposto che niente di quello che fate è originale, per cui cercate di dire qualcosa che vi interessa. Non sarà originale, ma sarà vostro. Siate umili. E quando vi sembra di essere finalmente arrivati da qualche parte, scappate. Veloci.









Fotografie: © Sara Lando

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
A te, che mi hai lasciato questo spazio. E a chi legge. Grazie del tempo.


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

3 commenti:

  1. ho avuto modo di leggere la grande professionalità di Sara tramite il DeAgostini, precisa nel suo linguaggio e bravissima con la sua fotocamera...

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  2. Complimenti, foto bellissime. silvio

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  3. Sei molto brava Sara e ti faccio i miei sinceri complimenti!
    Saro Di Bartolo

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