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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
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martedì 26 ottobre 2010

Fotografi nel web #132: Luca Braguti



Luca Braguti chi è?
Direi che è un fotografo per passione. Passione che via via si è trasformata in professione. In realtà la comunicazione visiva è sempre stata il mio interesse: raccontare un messaggio, una storia, esprimere se stessi attraverso l'uso delle arti visive che siano la fotografia, la grafica, il cinema, il video, la pittura. La fotografia è quella che sento più vicina, nonostante abbia fatto il cameraman per tanti anni e pur occupandomi ancora anche di video e televisione. La sento più vicina soprattutto per lo spazio creativo nel quale ti consente di operare. Tra le cose di cui mi sono occupato fino ad ora è sicuramente quella in cui hai la possibilità di essere te stesso, esprimere il tuo modo di essere. E, almeno in teoria, vieni scelto per un lavoro proprio per questo.

Quale genere ti piace di più fotografare?
La risposta del professionista sarebbe "quello meglio pagato"! Ma per fortuna la fotografia continua ad essere una passione quindi è anche naturale che si finisca ad entrare in ambiti lavorativi relativi ai quali se interessato. E che proprio per quello ti riescono meglio. In particolare a me è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente, sono espansivo e socievole, non faccio fatica a rapportarmi con le persone. Nella fotografia il genere fotografico più stimolante e creativo, ovviamente a parer mio, lavorando a contatto con le persone è sicuramente la fotografia di moda, il glamour ed il ritratto. Sono sempre stato sensibile al fascino femminile e mi è sempre piaciuto cercare di rappresentare la bellezza di una donna all'interno di un fotogramma. Trovo che sia una bella sfida rappresentare la personalità, il carattere ed il fascino di una bella donna e cercare di mettere in risalto le differenze tra una modella e l'altra. L'altra mia passione forte sono le moto. Ne guido una praticamente da sempre! Quindi girando in pista e frequentando quell'ambiente provare a fotografare gli amici è stato un passo quasi automatico. E da lì sono arrivate le prime commissioni.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Si, in realtà ho fatto una scuola che si occupava di tutta la comunicazione visiva in generale. Un istituto tecnico ad indirizzo speciale. I tre anni di specializzazione prevedevano l'insegnamento di fotografia, cinema, televisione, grafica pubblicitaria, psicologia della percezione e della comunicazione. Anche se ritengo che frequentare una scuola si solo il primo passo. Tante cose le impari solo con l'esperienza, attraverso gli errori ed il confronto. Ma la scuola è insostituibile per darti delle basi tecniche fondamentali.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Uno su tutti: Robert Mapplethorpe. Ritengo che sia stato un maestro nella gestione della luce e nella tecnica fotografica. E ha sdoganato la fotografia erotica dalle riviste per soli uomini. Poi da un passato di fotografia pornografica è arrivato a trattare il nudo in maniera delicata ed elegante, pur non perdendo l'occasione di scandalizzare. Ovviamente da amante del B/N e della camera oscura (ho lavorato come stampatore fine art per qualche anno) non posso rimanere indifferente dal lavoro di Ansel Adams. Un vero maestro nella gestione dell'intero processo fotografico. Nel presente, riguardo al genere di cui mi occupo, mi piace molto il lavoro di Settimio Benedusi per quanto riguarda il glamour e quello di Daniele Cipriani per la fotografia di moda. Seguo con interesse anche il lavoro di Nikola Borissov.

Che attrezzatura fotografica hai usato in passato e quale stai usando attualmente?
Ho sempre usato maggiormente macchine 35mm a pellicola anche se è capitato di usare sia il banco ottico che macchine di medio formato. Con il passaggio al digitale ho anche affrontato il cambio di marca. In pellicola la mia attrezzatura 35mm era Nikon ma per il digitale sono passato a Canon. Ai tempi del mio passaggio al digitale Canon era sicuramente migliore. Ora le cose sono un po’ cambiate ed i modelli top di gamma sostanzialmente si equivalgono. Mi preme però dire che tutti questi discorsi sull'attrezzatura fotografica sono un po’ fuorvianti. H.C. Bresson diceva "E' un'illusione che la fotografia si fa con la macchina: si fa con gli occhi, la testa ed il cuore" ed io sono perfettamente d'accordo. Sicuramente avere un attrezzatura adeguata alle proprie esigenze è fondamentale. Ma non è quello a fare una buona foto o men che meno un buon fotografo.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Per quanto riguarda i motori direi questa:


Racconta di come con una buona conoscenza della tecnica fotografica si possano trovare degli spunti creativi ed avere una visione diversa dalla mera documentazione dall'evento da riprendere.
Riguardo al fashion o al glamour questa è una foto che mi piace particolarmente:



Mi piace per diverse ragioni. In primo luogo per la fusione di una lunga esposizione alla figura umana ed per l'integrazione della figura umana nel paesaggio. Poi perché il mosso del capo la rende un ritratto di donna ma non di quella donna in particolare. Poi il mosso è pensato proprio per renderla viva. Nella foto tutto quello che è inanimato è fermo, tutto quello che è vivo è in movimento. Le rocce immobili, l'acqua e la modella in movimento. Ma volendo riflettere sulla percezione delle modelle, che sono sempre più spesso considerate alla stregua di manichini, la mia modella è ferma immobile, con il suo fisico statuario ma nel suo capo scorre un fremito a rivendicare la vita che c'è in lei.

Quali sono i tuoi progetti attuali e per il futuro?
Più che di progetti parlerei di obiettivi. Il primo è quello di crescere il più possibile come esperienza, capacità tecnica e di gestione dell'intero processo. E' incredibile come non si sappia mai abbastanza. Mi piacerebbe riuscire a creare un team lavorativo cementato, affiatato e che lavori insieme con divertimento. A cominciare dagli assistenti, al Make-up artist, agli stylist ecc. In parte è già così perchè trovo che sia importantissimo lavorare con persone che si conoscono bene. Non sempre è possibile, perchè essendo ognuno un libero professionista non è sempre possibile riuscire ad incastrare gli impegni di tutti. Quello che mi piacerebbe è proprio riuscire a proporre ai clienti questo pacchetto e non il solo me stesso come fotografo.

Hai mai avuto riconoscimenti o pubblicazioni delle tue foto o riviste?
Per quanto riguarda il lavoro di fotografo sportivo e di motori le mie immagini sono spesso pubblicate sulle riviste di settore e sui quotidiani. Per il fashion ed il glamour ho realizzato un calendario con i concorrenti più votati di una trasmissione televisiva sulla Moda (Modeland in onda su All Music) del quale hanno anche pubblicato il Backstage professionale sulla rivista "Fotografare". Ho poi realizzato diversi cataloghi, lookbook, brochure per aziende di abbigliamento ed arredamento nonché redazionali per aziende e riviste. "Fotografare" ha anche pubblicato un paio di interviste sulla mia ricerca di nudo artistico e sulle mie foto glamour.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Ti rispondo con una frase di Richard Avedon "Se passa un giorno in cui non ho fatto qualche cosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualche cosa di essenziale. E' come se mi fossi dimenticato di svegliarmi."

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Mi piace rivedere i miei vecchi scatti. Anche se la prima cosa è che penso generalmente è che si poteva fare meglio. Ma credo che sia giusto così, appartengono al passato ed io spero, nel tempo che è passato, di avere imparato qualche cosa, di essere andato avanti. Di saper fare meglio.

Dove sono pubblicate sul web le tue foto?
In molti forum e community di fotografia, nei siti delle aziende per cui ho lavorato ma sopratutto nel mio sito web personale lucabraguti.com che è anche la vetrina più aggiornata sul mio percorso fotografico.

Un pensiero a chi sia avvicina ora al mondo della fotografia.
La prima cosa che mi sento di dire a chi si avvicina alla fotografia professionale di moda ma non solo è quella di non pensare che sia tutto oro... I grandi fotografi che fotografano solo a modo loro, cosa vogliono loro, che girano per il mondo profumatamente pagati, che fotografo solo miti e top model ecc. sono una figura mitilogica! Sicuramente esistono ed è giusto ambire ad essere uno di loro (ammesso che le ambizioni siano supportate dal talento e dall'impegno necessario) ma sono l'eccezione. La realtà è fatta di tanti artigiani che mettono impegno e passione nel proprio lavoro senza essere risvolti pubblici, di popolarità e con un ritorno economico diverso. Ma rimane sempre il più bel lavoro del mondo! Consiglierei di concentrasi su quello che piace davvero, di sperimentare, di costruirsi delle solide basi tecniche, di confrontarsi sulle community di fotografia con il giusto spirito. Si impara moltissimo dalle critiche e poco dagli elogi. Ed imparare ad accettare le critiche sarà anche utile in ambito lavorativo...








Fotografie: © Luca Braguti

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un ringraziamento dovuto va a mia moglie Alessia, mia musa ispiratrice, assistente , segrataria e tante altre cose. Oltre ad aver risvegliato la mia passione continua ad alimentarla. Grazie.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

3 commenti:

  1. vero questo è Luca!
    bravo uomo,bravo e serio fotografo...la sua presentazione non poteva cge essere questa complimenti sinceri
    Aldo

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  2. Conosco Luca da tanti anni, e una cosa che apprezzo del suo lavoro (e che lui non ha detto in questa intervista) è la sua capacità di affrontarlo sempre con umiltà ed entusiasmo.
    Bravo Luca. Continua così.

    Carlo P.

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