Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo né aggiornato dall'11 aprile 2013

Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

venerdì 19 ottobre 2012

Fotografi nel web #172: Matteo Turina



Matteo Turina: chi è?
Un ragazzo sui trent... (quasi quarant.) anni, con tanta voglia di mettersi in gioco e divertirsi, sicuramente non un professionista, ma semplicemente un appassionato che si è avvicinato alla fotografia, pasticciando ritratti, stortando orizzonti, tagliando gambe e teste, spinto da un'iniziale passione della semplice conservazione dei ricordi, fino ad un'evoluzione di voler rappresentare ciò che vedo, ciò che incontro, ciò che vivo.. cercando di lasciarne traccia nelle mie foto.

Quando hai iniziato a fotografare?
Seriamente? Mai!Diciamo che fin da adolescente avevo la mia macchinetta fotografica, una vecchia Yashica automatica a pellicola, che utilizzai per pasticciare i miei primi ricordi… con un po’ più di spensieratezza ed impegno con il mio primo vero viaggio… Ricordo ancora di aver acquistato una macchina, una compatta digitale dell’Olympus, in società con la mia fidanzata dell’epoca, proprio per l’evento, e di aver approfondito al massimo il suo utilizzo con tutte le funzioni possibili per aver “il miglior tramonto possibile”, l’agognata immagine sognata da tutti i fotografi in erba e che non manca mai nella collezione di tutti i viaggi di tutti i parenti ed amici!!! Ecco, lì è scattata la molla della passione fotografica, carriera però bruscamente interrotta a seguito rottura fidanzamento e conseguente sequestro della macchinetta digitale… Ma non mi sono arreso, solo un anno dopo sono riuscito nell’intento di continuare a  tediare la parentela, grazie ad un nuovo acquisto per il lieto evento della nascita del 1° figlio… da lì in poi è stato un crescendo con la fotografia fino a conoscere perfettamente tutte le funzioni della mia Coolpix… ma non è tutto… Nel mentre di una dura sessione fotografica dei miei primi tramonti, bimbi ripresi dall’alto e quant’altro possa annoiare terribilmente, due miei cari amici notano un paio di fotografie, niente di speciale, ma qualcosa li colpisce, fino al punto di spingermi a comprare la prima reflex suggellando così il mio matrimonio con la fotografia... in fondo avranno pensato che sotto la dura scorza di questo pessimo foto-appassionato qualcosa di buono si poteva tirar fuori…

Quale genere ti piace maggiormente fotografare? 
Senza ombra di dubbio il ritratto, penso che sia la forma di fotografia con la quale mi trovo più a mio agio, che mi viene più istintiva e spontanea, quando ritraggo una persona cerco sempre di coglierla in momenti in cui non faccia caso a me per carpire al massimo la spontaneità, difficile ma secondo me la migliore forma di fotografia raccontare una persona. Sto approfondendo anche altri generi, fra i quali il paesaggio ed i reportage, che adoro, ma sono ancora in fase di studio, ho preparato tre piccoli reportage pubblicati dal portale di fotografia Micromosso:
http://www.micromosso.com/forum/viewtopic.php?t=5747
http://www.micromosso.com/forum/viewtopic.php?t=6027 
http://www.micromosso.com/forum/viewtopic.php?t=6204

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, ma mi piacerebbe molto, anzi se vuoi caro Libero sono disponibile per un work shop! Scherzi a parte, purtroppo il tempo per me è sempre troppo poco, avendo una piccola impresa artigiana sono sempre al lavoro e mi è difficile, per ora, riuscire ad approfondire anche se leggo molte riviste e libri specializzati. Prima o poi so che dovrò farlo, perché secondo me, se apprendi bene le regole, puoi finalizzare meglio la tua arte, la tua maestria, il tuo istinto fotografico.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sto ancora studiando ma sicuramente Ansel Adams, Robert Capa, H.C. Bresson, per il passato al maschile, mentre al femminile Dorothea Lange, che esprime un genere di reportage a cui sono molto affezionato... Per quanto riguarda la fotografia moderna sicuramente Bryan F. Peterson, David Alan Harvey, Steve McCurry.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Come scritto, usavo una vecchia Yashica automatica, una macchina indistruttibile per me, l’ho portata ovunque, ha fatto il militare dai Monti di Vipiteno al mare siciliano, alle varie gite scolastiche, alle ferie con i genitori, nonostante la trattassi come un ferro vecchio non mi ha mai tradito! Poi sono passato ad una compattina della Nikon, la Coolpix L1, per un paio d’annetti con un’entry level sempre Nikon, la D3000 con 2 obbiettivi Nikkor: un 18-105 f3,5-5,6 (il mio tuttofare comodo in qualunque situazione) ed un 70-300 f4,5-5,6 (il tele per i miei ritratti da lontano). Ora possiedo una D7000 nuova di fiamma per avere una macchina maggiormente performante.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?


Ho parecchi scatti a cui sono legato, ma questi due sono la scintilla del mio accrescimento fotografico, quando il mio "Mentore fotografico"  li ha visionati mi ha spinto a comprare un’attrezzatura più consona all’uso a cui mi dedicavo, mi ha spronato a scattare di più e in condizioni diverse, mi ha dato fiducia (anche troppa a volte), mi ha sgridato e criticato (giustamente) e mi ha iniziato alle regole base della fotografia, facendo crescere in me la passione che ora condividiamo.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Avevo un progetto fotografico da svolgere in Ucraina per dipingere al meglio la gente del luogo e l’ho appena sviluppato nel portfolio indicato prima, un’idea che avevo in mente da quasi un annetto e che con la complicità delle persone del posto sono riuscito a portare a termine.


Ora per il futuro ho un’idea ancora un po’ allo stato embrionale ma se riesco a coinvolgere un mio caro amico penso ad una serie di ritratti un po’ particolari, vedremo…

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Sì, ed è una delle cose che preferisco perché, grazie a queste, ho conosciuto persone splendide, con cui ho vissuto meravigliosi momenti di giovialità, in particolare l’esperienza di Rio Magno in quel della Versilia sulla fine di giugno appena passato, quelle di Lucca a maggio di quest’anno e novembre dello scorso anno dove, grazie al Circolo Fotografico MicroMosso, ho avuto la possibilità di mostrare i miei lavori, ma soprattutto incontrare altri autori con cui condividere e discutere idee, pareri ed esperienze, accrescendo così il mio bagaglio fotografico ma soprattutto allacciando nuove amicizie, che proseguono in alcuni casi oltre la mera fotografia…
http://www.micromosso.com/forum/viewtopic.php?t=4790
http://www.micromosso.com/forum/viewtopic.php?t=5878

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Libero magari! …sono ancora all’inizio, anche se l’idea è molto allettante ne ho di strada da fare... per ora qualche foto del giorno sul web in alcuni siti.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Sempre troppo poco di quello che mi piacerebbe, ma non si possono avere giorni di 28 ore?

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Ahi ahi, vuoi sapere di quando delle guardie penitenziarie accorsero lungo il recinto e mi puntarono e mi intimorirono perché volevo degli scatti per un contest intitolato “confini”, e mi misi a fotografare la cinta della prigione di Brescia, oppure ultimamente per strappare un paio di foto ad un amico riottoso il convincimento mi è costato una di bottiglia di vodka (con mio grande dispiacere ;-)) o di quando il mio amico\modello\assistente per assecondare la mia foglia di still life in pieno inverno si è fatto una doccia di acqua fredda in quanto lo scatto multiplo della D3000 è molto lento e quel rullino di farsi riprendere nel modo giusto non ne voleva sapere…

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Faccio come Fantozzi alla vista di sua figlia Pina… oddio che mostri… No scherzo, taluni li guardo con molto più senso critico e ne riconosco facilmente gli errori, altri anche se cannati li guardo con affetto, sono comunque i miei primi passi...

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Mi piacerebbe avere un sito tutto mio ma per ora va bene così, visito i vostri ;-) Mi trovate a giocare qui http://www.fotocontest.it/profilo.php?id=12847 (sotto falso nome). Potete andare sull’internazionale cercandomi su http://pix.ie/ukraino dove, sempre sotto mentite spoglie, mi diverto a confrontarmi con amici virtuali Irlandesi (sito conosciuto attraverso al mia grande passione per la Guinnes). Ma se posso dare un consiglio il meglio lo trovate su MicroMosso sito a cui sono molto legato grazie al quale sono cresciuto veramente, e dove sono riuscito a conoscere anche persone splendide…

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Primo: studiare, leggere le regole fotografiche ma anche il libretto di istruzioni della nostra macchina, a volte non lo sappiamo ma la tecnologia ci serba molte sorprese utili alla nostra creatività; secondo: provare e riprovare senza demordere; terzo: condividere e lasciarsi criticare con molta umiltà, è solo scoprendo i nostri errori che possiamo migliorarci…

 Fotografie: © Matteo Turina
 
Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Certo che sì! Il primo ringraziamento a mia moglie che pazienta un sacco per questa mia passione, ed ai miei figli che mi sopportando facendo da modelli. 
A Sandro e Roberto amici da una vita, sostenitori dei miei primi passi nonché insegnanti sulle prime regole di base. 
A Carlolong e Nicola L. amici prima nel web poi nella vita, apportatori di consigli e di insegnamenti, sia fotografici che di postproduzione, nonché consiglieri di letture adeguate alla mia scarsezza. 
Allo staff ed agli amici di MicroMosso, persone vere e sincere che con le loro disamine mi hanno aiutato tantissimo, in particolare (ma non se la prenda chi dimentico, siete tutti compresi) Caterina, Antonio P., Fiorella, Saro, Ivana, Susanna, Luigi, Gigi, Marco Furio, Lucia, Antonella, Donato, G.T., Raffaele. 
Ed in ultimo, ma non per importanza, a te Libero che mi hai donato pazienza e spazio...
p.s. ma c’hai così tanti gigabyte da buttare per far scrivere uno scarsone come me? :-)

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

giovedì 3 maggio 2012

Fotografi nel web #171: Antonella Catalano



Antonella Catalano: chi è?
Io mi definisco una "appassionata" di fotografia. È come quando ci si innamora... non sai mai quando arriverà l’amore e proprio quando meno te lo aspetti, eccolo che bussa alla tua porta e con una buona dose di perplessità ti lasci andare e inizia un "viaggio". Ho incontrato la fotografia in un momento molto particolare della mia vita, un periodo fatto di alti e bassi, dove erano più i bassi che gli alti. Prendere in mano una macchina fotografica mi ha dato, fin dal primo momento, una bellissima sensazione di libertà! Non posso certo definirmi una fotografa, se con questo termine si sta ad indicare una professione. Con la foto mi diverto, esprimo ciò che ho dentro e cerco di cogliere ciò che mi circonda, rendendolo mio!!! Dopo 12 anni vissuti fuori casa, lontano dalla mia tanto amata Sicilia, rientro nella terra del fuoco e del mare con la voglia di riappropriarmene, di sentire gli odori, i suoni, le percezioni. Attraverso l’obiettivo rivivo ciò che per tanti anni ho percepito come "lontano" e non solo fisicamente e le foto mi aiutano a rompere il ghiaccio e rientrare dentro al mio mondo. Dal buio alla "luce" potrei dire!!! Insieme ad una Canon, nella mia vita è anche arrivato l’amore! Credo che ci sia lo zampino del destino: tu sei ignara e lui fa la sua parte!!!
Chi è Antonella? Antonella è una donna che si definisce ancora "ragazza". Sono una persona molto semplice, mi emoziono come una bimba davanti ad un regalo, un bimbo appena nato, un tramonto sul mare... una collega mi ha definito "complessa", ma sempre meglio che essere complessata! L’onestà è la mia forza! Onestà soprattutto verso me stessa: voglio potermi guardare allo specchio al mattino senza dovermi nascondere dietro la salvietta. Non mi piacciono le persone ruffiane, i finti moralisti o la gente che si nasconde dietro il proprio indice. La canzone che mi rappresenta è Cirano di Guccini. Nella vita tutti dobbiamo affrontare prove quotidiane, problemi e paure e come tutti anche la mia vita mi ha portata a sbattere la testa, ma mai sono scesa a compromessi. Ho sempre scelto la strada più lunga, niente sconti! Antonella è anche fragile sotto la crosta. Tutto questo sono io, tutto questo sono le mie foto!

Quando hai iniziato a fotografare?
Credo che i miei occhi scattino fotografia da sempre!!! Ho una memoria fotografica, ricordo molto bene i particolari di un ambiente che frequento anche da poco, ricordo luoghi visti anche anni prima e gente incontrata per caso. I miei studi mi hanno tenuta allenata in questo. Ho studiato arte per tre anni all’università e mi piaceva davvero tanto. Pittori come Caravaggio, Masaccio, i grandi del rinascimento, l’arte fiamminga... da loro ho imparato che nulla è per caso, che ci sono delle regole di composizione ben precise che rendono equilibrata un’opera. Non dico che le mie foto adesso siano perfettamente equilibrate, ma riconosco sicuramente le imperfezioni che spesso sono tante e allora un po’ me la prendo perché non sempre ciò che vedo poi nella foto è come vorrei che fosse. In questi ultimi mesi ho fotografato tantissimo. Dimenticavo di dire che io ho iniziato a fotografare circa un anno fa! Una cara amica mi ha prestato la sua Canon 350 e da quel giorno, credetemi, non ho smesso più!! Al mercato, a casa, per strada: ogni occasione diventa motivo per dare sfogo a questa grande passione e mi diverto come una matta. Lo possono testimoniare le persone che mi hanno vista all’opera. Appena ho iniziato a fare foto ho anche iniziato a guardarle e dove è possibile ne leggo i commenti. Micromosso per esempio è un sito che frequento molto perchè mi da la possibilità di vedere molte belle foto e di ricevere consigli sugli scatti che pubblico. Attraverso la visione imparo molto e credo continuerò a farlo sempre.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Sono in una fase di sperimentazione. Mi cimento in tanti generi, reportage, ritratti, book fotografici di vario genere, matrimoni... ma sono molto convinta di una cosa: nel reportage trovo la mia maggiore inclinazione. Mi piace lo scatto naturalmente "pensato", ma non organizzato in tutto e per tutto. Non potrei, per esempio, fare still life o macro. Il reportage mi permette di "entrare" dentro alle situazioni, al mondo che mi circonda non come spettatore, ma come protagonista e io amo i racconti della gente, le loro storie. Durante i matrimoni che ho avuto la gioia di fotografare mi sono emozionata, divertita, incuriosita e quello che cerco di cogliere è il momento, quello che poi gli sposi non ricordano nemmeno di aver vissuto: uno sguardo, una lacrima, un bambino che fa i dispetti...

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Partendo dal presupposto che la scuola migliore è l’esperienza, a questa domanda rispondo si!!! Ho seguito un corso base e uno avanzato presso il centro culturale di fotografia "Spazio Cromatico" a Catania e due corsi di reportage. Ma prima ancora di fare tutto questo mi sono stati preziosissimi i consigli e gli insegnamenti ricevuti dalla stessa persona che mi ha messo in mano per la prima volta una reflex. Mi ha incoraggiata a scattare e di questo le sarò sempre grata.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sicuramente Steve McCurry, Ferdinando Scianna, Giacomelli, Francesco Cito. Mi sento però ancora povera di conoscenza in quest’ambito! Diciamo che è come se stessi frequentando la scuola dell’infanzia... quindi devo ancora farne di strada.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Il mio primo amore è stata la 350Canon con obiettivo 50mm (in prestito). L’entusiasmo mi ha spinta ad acquistare una Canon 1000 con in dotazione il 18-55mm. Successivamente ho preso il cinquantino e adesso con mia grande gioia posseggo una Canon 7D a cui ho aggiunto il 70-300 e il 17-50 2.8.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
Questa è stata una delle prime foto che ho timidamente postato sul web! Non ho un vero e proprio legame con questo scatto, semplicemente mi piace tanto.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Non so se i miei possono definirsi progetti. Quello che desidero è imparare. Il futuro? Quello verrà da se!!!

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ancora non ho esposto nessuna foto, ma con grande gioia sono stata selezionata per una mostra che si è tenuta a Lucca dal 28 al 1 maggio 2012. La mostra si intitola "Micromosso Presenta" ed ha visto esposto un mio portfolio intitolato "così scorre il tempo". Questo è il link.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Nessun riconoscimento e a dir la verità nemmeno ci penso tanto! Partecipo ogni tanto a qualche concorso, ma sbadata come sono spesso me ne dimentico. Diciamo che mi piace il momento dello scatto, il resto scivola un po’ via.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Il tempo che dedico alla foto è parecchio. Non c’è un giorno che non abbia a che fare con la foto (lettura, post produzione, scatti o visione di fotografie su internet). Ma non sta al primo posto nella mia vita! Strano a dirsi, ma è così! Non dirò mai che la foto mi riempie la vita perché non sarebbe corretto. L’amore, i miei familiari! Loro si che mi riempiono la vita e la foto è la cornice a tutto questo!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Sorrido!!!

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Pubblico le mie foto su Micromosso. Sono ormai mesi che mi sopportano e mi hanno definita "la donna dei tagli". Se volete capire perché, andate a vedere le mie foto.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Fate come me: divertitevi!









Fotografie: © Antonella Catalano

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Desidero ringraziare la mia maestra di fotografia Lucia Pulvirenti per la sua costante presenza e per l’entusiasmo che ci mette con una testona come me nell’insegnarmi la "luce". Naturalmente un grazie a Libero per la possibilità che mi ha dato di raccontarmi e i mitici di Micromosso per la simpatia e i consigli che mi danno ormai da mesi.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

martedì 17 aprile 2012

Fotografi nel web #170: Giuliano Andrea Ravasio



Giuliano Andrea Ravasio: chi è?
Sono un ragazzo che ama le belle arti, la musica e viaggiare. Sono molto curioso e sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, mi piace essere circondato da persone semplici e leali. Fotograficamente sono solo un appassionato, il termine giusto sarebbe fotoamatore, ma a me sembra esagerato.

Quando hai iniziato a fotografare?
I primi scatti risalgono ai tempi delle superiori, parecchi lustri fa, spesso e volentieri si parlava di fotografia e con alcuni compagni di classe cominciai a cimentarmi in quello che poi divenne una passione vera e propria. Cominciai la mia esperienza fotografica con una Agfa a telemetro caricata sempre con pellicola in bianco nero. Agli inizi lo sviluppo dei negativi lo facevo eseguire al negozietto del paese, ma il più delle volte il risultato era insufficiente ed allora decisi di imparare la tecnica del fai da te. Con i pochi soldi che avevo mi comprai una tank ed un ingranditore, naturalmente usati, bacinelle ed acidi e cominciai così a sviluppare i negativi prima e stampare le foto poi. Non vi dico le ire di mia mamma quando per far asciugare negativi e stampe occupavo per ore il bagno di casa, oppure quando mi chiudevo in soggiorno e preparavo l’occorrente per la stampa. Da qui i primi concorsi, naturalmente con cocenti delusioni, poi arrivarono anche le prime piccole soddisfazioni, le prime ammissioni ed anche alcune premiazioni. Il piccolo club al paese, le notti passate a parlare di tecnica e materiali, tutto andò per il meglio fino a quando nacque il primo figlio e cominciai a lavorare in proprio, il tempo a disposizione divenne sempre meno, e purtroppo la fotografia si limitò a scatti ricordo delle vacanze. Siamo agli inizi del nuovo secolo, e l’era digitale entra prepotentemente nelle case, si vedono i primi apparecchi fotografici digitali, dapprima rimango un po’ scettico, ma con il passare del tempo l’evento mi incuriosisce sempre più ed è lì che, grazie all’immediatezza, e versatilità del sistema ricomincio dedicarmi alla fotografia.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Sono un autodidatta, la mia formazione è data dalla lettura di libri e manuali , ma soprattutto dal confronto con gli altri, un confronto fatto con umiltà, che prosegue tutt’ora in modo più ampio grazie ai vari portali a cui sono iscritto.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non ho un genere a cui sono legato in modo particolare, ma devo dire che una certa predilezione per i paesaggi esiste. Io credo che l’importante sia che al momento dello scatto si provi una emozione da trasmettere poi al lettore finale. Una cosa è certa, forse per una sorta di nostalgia, o forse per un'emulazione dei grandi del passato, le mie fotografie sono quasi esclusivamente in bianco e nero.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più ammiri?
Hansel Adams, Henri Cartier Bresson: sono a mio avviso i più grandi maestri che la fotografia ci abbia regalato, senza dimenticare però i più recenti e nazionali Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Fontana, Francesco Cito e Letizia Battaglia che ho avuto l’onore di conoscere personalmente.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Come detto prima, iniziai la mia "carriera" fotografica con una Agfa a telemetro, per poi passare alla prima reflex, una Fujica Az1; eravamo agli inizi degli anni '70 poi la continua evoluzione tecnologica mi portò a Contax con le mitiche ottiche Zeiss. Ora dopo essere passato tra Canon 300D, la prima reflex digitale alla mia portata, con ottica in kit, una 20D (e qui gli accostai un Sigma 18-50 F2.8 ed un 10-20), passai alla 40D e vi aggiunsi un 70-200 F4 L is. Attualmente sono passato al sistema full frame, facendo un salto di qualità non indifferente, con una 5DmkII con un tris di ottiche di tutto rispetto: 12-24 Sigma, 24-105 F4 L ed il 70-200 F2.8 II° serie L, accompagno sempre da un 50 mm ed una compatta, la Canon G12.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Non credo di avere un legame particolare con alcuni scatti, forse il primo scatto pubblicato su una rivista, oppure la fotografia con cui vinsi il mio primo concorso. Credo che ogni fotografia abbia una sua storia e come tale ti ricordi un momento, un'emozione provata.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Nell’immediatezza ho in programma di partecipare ad una collettiva organizzata dal Circolo Fotografico Dalmine in collaborazione con l’Amministrazione Comunale nell’ambito di una manifestazione fotografica della durata di una decina di giorni, nella quali vi saranno proiezioni di audiovisivi, serate dedicate alla lettura di immagine e di portfoli, nonché mostre di autori importanti. Altri sono: un viaggio fotografico di alcuni giorni in Camargue in giugno, Spagna "estrema dura" e Portogallo in luglio/agosto. Naturalmente non mancherò di partecipare ad alcuni concorsi.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, grazie al Circolo Fotografico Micromosso ed al Circolo Fotografico Dalmine, dei quali sono socio, ho avuto diverse possibilità di esporre le mie fotografie: mostra "Scatti dal Web" 2010 e 2011 a Lucca, "Buon compleanno Italia" 2011 all'Università Tor Vergata di Roma, "Riomagno fotofestival" 2011 e "Opec Città di Dalmine" 2010 e 2011.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Si, devo dire che la fotografia mi ha regalato delle belle soddisfazioni, ho avuto diverse pubblicazioni su più riviste di settore, tra le quali: "Fotografia Reflex" novembre 2006, "Fotografare" febbraio 2007, "Il fotografo" dicembre 2008 e aprile 2009, "Foto Cult" gennaio 2009. Ho avuto parecchie ammissioni in concorsi nazionali ed internazionali, avendo anche buoni risultati, come le semi-finali nel concorso OASIS FOTO CONTEST 2010 sezione paesaggi e finalista nel contest internazionale di "Orobie film festival" sez fotografia.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Purtroppo il tempo è tiranno e spesso a disposizione ne rimane ben poco.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Quando riguardo i miei vecchi scatti non posso fare a meno che ricordare, mi vengono in mente i momenti passati dedicati a quelle fotografie, mi ricordo gli errori testardamente fatti, ma mi ricordo anche le emozioni provate quando da un foglio bianco immerso negli acidi cominciava come per una magia a formarsi l’immagine. Quanta strada ho fatto, e quanta ne devo ancora fare..

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
La maggior parte delle mie fotografie sono pubblicate, credo, nei migliori portali:
www.fotoit.it, abc-fotografia.typepad.com, www.micromosso.com
...e sul mio sito: giuli54photographer

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Difficile dare consigli sul come fare o non fare, si rischia di insegnare i propri errori, l’unica cosa però che mi sento di dire è quella di essere onesti con sé stessi, umili nella condivisione e attingere più che si può da chi è migliore di noi.








Fotografie: © Giuliano Andrea Ravasio

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Vorrei ringraziare tutti coloro che mi sono vicini e condividono con me questo bellissimo hobby, ma sopratutto la mia famiglia che mi sopporta pazientemente, ed anche te Libero che mi hai offerto questa bella opportunità.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay