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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

giovedì 10 novembre 2011

Fotografi nel web #159: Santaconiglia



Santaconiglia: chi è?
Santaconiglia è l'alter ego dalle orecchie lunghe di Gandolfi Chiara, classe 1984. Un soprannome nato per caso, appiccicatomi anni fa, che, col tempo, è diventato l'altro mio io, l'altra faccia della stessa medaglia. Firmo le foto col mio soprannome perché il mio alter ego coniglioso è tutto ciò che non sono nella vita quotidiana. E' la parte di me rumorosa, sporca, irruente, fatta di colori decisi e vivi. L'altra faccia della me silenziosa e timida. E' il mio paese delle meraviglie.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato nel 2004 fotografando quasi per gioco il gruppo musicale emergente Caran Du Ache. Quelle foto furono la prima cosa fatta in vita mia che mi rappresentasse a pieno. Ero io, in tutto, le foto erano ciò che volevo dire, non le approssimazioni che ottenevo suonando, scrivendo, disegnando. Ero io, per la prima volta. Un'illuminazione quasi divina. Da allora è stato tutto un crescendo.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Prediligo la fotografia ritrattistica, forse anche per gli studi che ho fatto. Mi piace capire le persone mentre le guardo attraverso la lente, studiarle, osservarle. Mi piace anche la fotografia di moda.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Da ottobre 2010 sono iscritta all'Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Nel giugno 2012 mi diplomerò in fotografia professionale.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Apprezzo diversi fotografi, per motivi diversi, soprattutto dopo aver frequentato il corso sulla storia della fotografia a scuola. Se dovessi fare una scelta sceglierei indubbiamente Lewis Carroll tra quelli del passato. Oltre ad adorare il suo famosissimo libro "Alice nel paese delle meraviglie", sono rimasta colpita dalle sue foto di bambine e dalla tenerezza che evocano. Ho apprezzato Nadar, per la sua totale follia e il coraggio di osare, anche promuovendo la famosa mostra che ha reso famosi gli impressionisti, oltre che per le folli, per allora, foto aeree realizzate in mongolfiera. Per quel che riguarda il presente apprezzo indubbiamente Eugenio Recuenco, Erwin Olaf e Annie Leibovitz. Mi affascinano i mondi che creano, spesso eccessivi. Chi si ispira al circo, chi ai super eroi, chi alle favole. Mi piace pensare che la fotografia permetta di sognare, di visitare altri mondi. Loro sono dei maestri in questo.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
La mia prima macchina digitale reflex era una Canon 400D. Ora utilizzo una Canon 7D con diverse ottiche, un flash Canon 580exII e alcune luci continue. Nello studio dell'istituto che frequento utilizzo sistemi d'illuminazione profoto.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?


La foto a cui sono particolarmente legata è una mia foto del 2008. E' stata il mio primo vero progetto, la prima vera foto "pensata e ragionata", il passaggio dalla fotografia istintiva alla fotografia con uno scopo preciso. Il momento in cui ho iniziato a capire che questo è ciò che volevo fare nella mia vita. La foto si intitola "La signora delle verze".

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
A brevissimo termine mi cimenterò in un progetto di nudo e diversi altri progetti di ritrattistica. Ho sempre molti progetti in testa e spero di avere il tempo per realizzarli tutti. Per quanto riguarda i progetti per il futuro li riassumo tutti in un unico grande sogno, quello di poter continuare a fare ciò che mi rende felice e rendere la fotografia il mio lavoro a tutti gli effetti.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho esposto le mie fotografie nelle seguenti mostre:
- Flussi di coscienza, collettivo del gruppo Angina Factory's, Gambolò, Salone Litta, 13 giugno 2009
- Mostra collettiva del gruppo artistico "il Faro", Vigevano, Palazzo Merula, ottobre 2009

- Mostra in occasione del concorso fotografico città di Mortara, settembre 2009, Palazzo Cambieri, Mortara
- Art Fight, bipersonale di Santaconiglia e Manu Zuccarotta col patrocinio di Angina Factory's presso il locale Sgt Pepper's di Milano, 7-20 gennaio 2010 (prolungata fino al 3 febbraio visto il successo)
-
On/beyond, il colore dentro e fuori, bipersonale di Santaconiglia e Manu Zuccarotta col patrocinio di Angina Factory's presso il locale Dynamo di Milano, 1-15 aprile 2010. L'evento è stato citato nell'allegato de La Repubblica sugli eventi in città
- Santaconiglia Photography è tra gli artisti del G.A.I. (giovani artisti italiani), sito col patricinio del Ministero per la gioventù.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho partecipato a pochissimi concorsi. Tra questi il concorso on line di Vogue.it chiamato Photovogue. Undici mie foto sono state approvate dalla redazione di Vogue per la pubblicazione su photovogue. Spero di poter vedere un giorno una mia foto stampata sul giornale, per il momento mi accontento di vederle sul sito.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Dedico quasi tutto il mio tempo alla fotografia. Ogni giorno raggiungo Milano per frequentare l'Istituto Italiano di Fotografia e i relativi corsi. Il resto del tempo lo dedico alla progettazione e alla realizzazione dei progetti personali. La macchina fotografica è quasi un prolungamento del mio braccio.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Ho diversi episodi che potrei raccontare sulle cose curiose che capitano quando cerchi di "portare a casa lo scatto". Quello a cui sono più legata si ricollega alla foto a cui tengo di più, "la signora delle verze". Ora a ripensarci mi vien da sorridere, allora fu il panico. La foto è stata scattata nel giardino di un amico. Non avevo uno studio e ci si arrangiava come si poteva. Abbiamo fissato una tovaglia cerata sulle travi del portico, rivolta verso il giardino per poter sfruttare la luce naturale. Poi iniziò la dura composizione del vestito d'insalata addosso alla modella. Avevamo comprato insalata in quantità industriale e, foglia per foglia, l'abbiamo attaccata con degli spilli ad una gonna di supporto sottostante. Abbiamo creato l'anello fatto con l'oliva, la collana e la cintura di peperoni, gli orecchini con la ciliegia. Un lavoro INFINITO. Ad ogni mezzo movimento la povera vittima della mia follia seminava foglie di lattuga per il giardino del mio amico, sotto lo sguardo stupito della madre che, per fortuna, mi conosceva abbastanza per non pensarmi totalmente psicolabile. Il lavoro di composizione dell'abito durò un paio di interminabili ore. Ogni volta che il vestito sembrava perfetto qualcosa iniziava a staccarsi. Finalmente pronti, posiziono la modella e mi arrampico sulla grande scala che avevo procurato per fotografarla dall'alto. Uno scatto di prova e inizio, sfinita dal lavoro di assemblaggio ma felice... Cinque minuti dopo il diluvio universale... Foglie d'insalata che cadevano a destra e a sinistra, io arrampicata su una scala traballante... Avevo dimenticato di guardare le previsioni... Ore di preparazione, cinque minuti di scatto. Come potrei non esser fiera del risultato?

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Li guardo con tenerezza, sono meno perfetti, più grezzi, ma sono sempre io e questo è ciò che conta, mi riconosco.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Le mie foto sono sulla pagina facebook di Santaconiglia e sul mio sito web.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Il mio unico consiglio è la famosa frase coniata da D'Annunzio, "memento audere semper", che significa "ricordati di osare sempre".








Fotografie: © Santaconiglia

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Vorrei ringraziare te, Libero, per avermi dato la possibilità di raccontarmi. Ringrazio chi da sempre mi sostiene e mi sopporta, in primis i miei genitori, che mi hanno dato la possibilità di essere me stessa e di seguire i miei sogni, la mia inesauribile sostenitrice nonché sorella Maria; il mio Zucca, il santo che ogni giorno mi ascolta e mi sopporta mentre sbraito; Milena, che mi sostiene da sempre e mi suggerisce un sacco di idee; il mio cane, che mi guarda silezioso per ore mentre sistemo le foto o mentre scatto; i miei amici di sempre, che sono i miei fratelli. Marzio, l'uomo più intelligente che io conosca. Rachele, la donna insalata. Ringrazio tutti coloro che collaborano con me, che mi scrivono, che guardano i miei lavori e contribuiscono a rendermi la donna felice che sono da un po'.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

mercoledì 26 ottobre 2011

Fotografi nel web #158: Massimiliano Pallotti (Eidos)



Massimiliano Pallotti (Eidos): chi è?
Sono nato a Macerata il 6 ottobre 1971. Sono fotografo amatoriale.

Quando hai iniziato a fotografare?
I miei primi scatti sono legati ad una Polaroid 1000, un regalo della prima comunione.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piacciono le fotografie legate ad 'eventi familiari'; compleanni, festività, viaggi, serate con gli amici ecc... Mi piacerebbe approfondire il 'ritratto' e non ho particolare interesse verso gli altri generi fotografici 'classici'. Nutro una passione particolare per i generi astratto, minimale, informale e concettuale.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, sono autodidatta e cerco di improvvisare.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sbircio spesso nella storia della fotografia. Giacomelli è tra i miei preferiti.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Oggi utilizzo una Nikon 3100. Prima di questa solo compatte.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Probabilmente questi:



Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Non ho progetti ben delineati. Per me la fotografia è una forma di meditazione da compiere senza schemi precostituiti, per quanto possibile.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho partecipato alla 4° Mostra di MicroMosso.com “Scatti dal Web", alla Mostra al Museo della Fotografia di Brescia ed ho effettuato una piccola personale nella mia città.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
No, a parte una menzione per una mia foto ne 'Il fotografo'.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Non molto, i ritagli di tempo nei fine settimana.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
A parte le 'forze dell'ordine' che di tanto in tanto sono incuriosite dal mio fotografare manifesti strappati o pali della luce, l'episodio più curioso mi è capitato al porto di Numana. Qui, mentre mi contorcevo nello scattare ad uno scafo di una vecchia imbarcazione, un pescatore mi chiese cosa stessi fotografando, dato che il mare e la spiaggia erano in un'altra direzione. Gli spiegai che laddove c'era un apparente caos di forme e colori, si potevano vedere paesaggi o composizione astratte... il pescatore mi osservò ancora più perplesso, poi guardò lo scafo ed esclamò: "io non ce vedo un caxxo..." e in fondo, non aveva poi tutti i torti.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Rivedere i propri scatti è un po' dialogare con se stessi, con il proprio passato, con i vissuti che hanno animato lo scatto ed il contesto in cui è nato. Quando rivedo i miei scatti, quindi, in un certo senso sono le foto a parlare ed io cerco solo di ascoltarle.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Principalmente su MicroMosso

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Seguite le vostre personali inclinazioni e inseguite lo vostre visioni.









Fotografie: © Massimiliano Pallotti

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio Libero per avermi offerto l'occasione di parlare un po' di me e di conoscere altri appassionati i fotografia.


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

mercoledì 12 ottobre 2011

Fotografi nel web #157: Valentina Casta (Tyna Pic)



Valentina Casta: chi è?
Valentina Casta è Tina o in arte Tyna Pic. Nasco (il 23 Luglio 1979), cresco e vivo tutt'ora a Faenza (RA)... città che mi sta stretta come un maglione infeltrito. Fotografo per passione, come dovrebbe fare qualsiasi fotografo o chi si definisce tale. Se la mia passione ogni tanto mi permettesse di lavorare e fosse remunerativa tanto meglio, ma non è il mio fine ultimo.

Quando hai iniziato a fotografare?
Fotografo di tutto da quando sono riuscita a capire come funzionava la mia prima Kodak, e cerco continuamente "l'attimo irripetibile" o il "punto di vista nascosto", quello che posso capire o percepire solo io.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi attrae moltissimo la macrofotografia ed è il genere in cui mi cimento più spesso. Insetti, piante o gocce d'acqua, mani femminili certo cerco di reinventarlo e reinterpretarlo secondo il mio stile. Mi piace molto anche fare fotoreportage o ritrattistica (ad esempio se mi commissionano il servizio per qualche matrimonio, festa o inaugurazione di locale per ora non a pagamento), lo scatto spontaneo è il mio preferito e quando mi chiedono le foto "in posa" storco il naso... Purtroppo l'attrezzatura che ho non è completa, ma cerco di migliorare i miei scatti (migliorarli, non SNATURARLI) usando programmi di fotoritocco (fotoritocco, non FOTOMANIPOLAZIONE).

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Si, uno sui rudimenti delle fotografia. Il fotografo che teneva il corso, dopo aver visto qualche mio scatto, mi ha chiesto come mai lo frequenatassi.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Ne cito qualcuno perchè sono veramente tanti. Tina Modotti, come fotografa e come donna. La ammiro per la passione, l'impegno ed il coraggio. Ho visto una sua mostra a Cesena 4 anni fa e ne sono rimasta letteralmente colpita, non ho detto una sola parola finchè sono rimasta dentro la sala (il mio soprannone però non deriva dal suo eh?). Cambiando totalmente genere mi piace moltissimo Philip Warner, meglio conosciuto come Lithium Picnic, ho imparato a conoscerlo su deviantArt grazie ad un'amica e da lì lo seguo, adoro i suoi colori e le atmosfere che ricrea. Parlando di matrimoni (che è il genere di fotografia che un giorno vorrei che mi facesse quadagnare qualcosa ma che faccio anche per passione visto che adoro scattare durante il momento dei preparativi) seguo vari blog e siti di fotoreportage per eventi.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
A 10 anni mi regalarono la mia prima Kodak, me la trascinavo dappertutto. Mio padre poi mi permise di provare la sua vecchia telemetro, una Ricoh 500G. Poi ho avuto una compatta delle Nikon e finalmente nel 2005 mi sono potuta permettere la mia prima reflex entry-level, una Canon 350D. Non l'ho mollata nemmeno un secondo per circa 4 anni e poi sono passata alla 50D ed ampliando un po' il parco obiettivi. Adesso ho anche una Minolta x300, la uso per gli esperimenti in analogico.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legata?
Ne metto uno su tutti, la foto si chiama BOAT TRIP ed è stato il mio primo scatto minimal. L'ho fatta a Valencia a Dicembre 2007 con la mia vecchia 350d, e secondo me è uno dei miei scatti migliori.


Per il resto sono affezionata a tutte le mie foto con le macro delle gocce, perchè per me sono davvero un'ossessione e cerco sempre di costruire set con tecniche diverse per rinnovare i miei scatti.






Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Avere PIU' TEMPO da dedicare alla fotografia, naturalmente. Ho troppe idee che mi frullano in testa ed ho troppi pochi momenti liberi per realizzarle e la cosa è davvero frustrante. Vorrei creare degli EVENTI FOTOGRAFICI, tipo flash-mob, vorrei sperimentare tecniche nuove, vorrei partecipare a più mostre e concorsi. Per ora di concreto sto mettendo da parte i risparmi per un corpo macchina nuovo.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
A livello di mostre ti elenco quelle più importanti:
“Associazioni Sonore” mostra personale: Mascherpa Cafè, Cesena (FC) – Dicembre 2008
"Sintetika" collezione personale: Lego Cafè, Cesena (FC) – Gennaio 2009
"Dinamiche": (Idea ed organizzazione) Collettivo presso la Sala Espositiva della Biblioteca Comunale , Gambettola (FC) – Giugno 2009



Ho partecipato anche a numerosi eventi tra i quali
Partecipazioni a eventi:
"Un'idea senza età": Centro Sociale, Castel Bolognese (RA) – Giugno 2009/Giugno 2010, evento organizzato dal gruppo Idea4usonly e dal collettivo Jonahasfiveglobes di cui faccio parte.
Impressioni a Confronto”: Castel Bolognese (RA) – Maggio 2010
http://www.castelbolognesenews.eu/?p=1516
Mostra fotografica presso l'Ospedale Civile di Faenza a cura del circolo fotografico CRAL di Faenza – Dicembre 2010
Mostra presso la Residenza "Il Fontanone" a cura del circolo fotografico CRAL di Faenza – Maggio Giugno 2011
"Un Po di Stelle" sulla motonave Venere - Mostra personale di scatti del Polesine e Delta del Po - Luglio/Agosto 2011
"San Lorenzando" - Mostra personale di scatti del Polesine e del Delta del Po - Settembre 2011

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho vinto il premio menzione alla maratona fotografica di Castelguglielmo (RO) in Giugno 2011, è uscita una pubblicazione di un mio amico con dei miei scatti riguardanti una sua mostra (di cui però io non ho copia purtroppo) e qualche mio scatto è stato pubblicato su quotidiani come il Resto del Carlino o La Voce di Romagna in occasione delle mie mostre.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutti i giorni cerco di dedicare almeno un'oretta scattando o sistemando le mie foto, in realtà... ci penso continuamente!

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Mi ricordo la prima volta che mi offrì di fare foto ad un matrimonio di miei amici (diciamo che ero la fotografa in seconda perchè avevano preso il fotografo UFFICIALE solo per la cerimonia in chiesa, io facevo qualche scatto a tempo perso durante la festa ed alla sposa durante i preparativi), quando arrivò la torta io ero già pronta a scattare per il taglio, quando gli sposi mi dissero: "Veramente... ci devi dire come ci dobbiamo mettere perchè ci hanno detto che la posizione del taglio la decide il fotografo..." ed io diventai rossa come un peperone perchè mi sentì davvero poco prefessionale e preparata!
Di solito la cosa che mi diverte di più è quando faccio scatti di macro alle gocce d'acqua all'aperto, la gente si ferma incuriosita e brandisce la compatta, poi guarda dove guardo io... riguarda ancora... e comincia a chiedermi che cosa sto fotografando!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Mi fanno tenerezza, ma poi penso subito a cose tipo: "Eh ma questa è storta, ma questa è micromossa, ma questa se magari la viravo al verde...", mi vengono in mente mille correzioni che poi però non faccio, non avrebbe senso! Meglio produrre materiale nuovo.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul mio sito http://valentinacasta.blogspot.com/
su Facebook http://www.facebook.com/Tynapic
su Flickr http://www.flickr.com/photos/valentyna/
e su deviantART http://tinylittletyna.deviantart.com/

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Mi riallaccio a quello che ho detto di me nella presentazione e mi autocito da un'intervista che mi fecero per la Voce Di Romagna: "C'è chi lo fa per passione, c'è chi lo fa per mestiere. O Entrambi. Ma l'importante è che dalla passione sia nato tutto. Molti pensano di essere fotografi, ma non fanno che screditare un'arte fin troppo customizzata."







Fotografie: © Valentina Casta

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un grazie va a te Libero per l'opportunità che dai a noi fotografi meno conosciuti con il tuo spazio, un grazie va tutti i fotografi che ho conosciuto e mi hanno insegnato qualcosa, quelli che sono sempre disponibili a dare un consiglio, che non fanno i divi e che non ti fanno cadere qualsiasi cosa dall'alto come se fosse oro colato, un grazie infine alle persone che mi stanno a fianco, credono in me e mi considerano un'artista.


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay