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mercoledì 23 gennaio 2013

Fotografi nel web #175: Andrea Salvini




Andrea Salvini: chi è?
Sono un fotografo professionista per caso! Ho iniziato ad esporre i miei lavori nel 2008 grazie ad una mia cara amica e fotografa di reportage, Flavia Cortonicchi e da qual momento non mi sono più fermato!

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Amo fotografare il vissuto delle persone attraverso i loro volti. E' fondamentale per me fotografare persone che abbiano qualcosa da raccontare. Avere la bellezza non basta, volti scolpiti e corpi perfetti sono molto noiosi se non hanno nulla da raccontare. Considero un ritratto ben riuscito quando lo spettatore percepisce il vissuto della persona fotografata e ne rimane in qualche modo attratto.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Molti anni fa. In realtà capire come funziona la macchina fotografica è molto semplice. La difficoltà e il talento sta nel catturare il momento giusto. Non vi sono scuole che insegnano come catturare e trasmettere emozioni.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Da piccolo ero innamorato di Claudia Schiffer (che molti anni dopo ho avuto l'onore di conoscere) non perdevo mai un suo shooting o sfilata e grazie a lei conobbi Karl Lagerfeld maestro sacro della fotografia. Da quel momento mi sono avvicinato alla fotografia in maniera differente considerandola una vera forma d'arte. Amo i lavori di Andreas H. Bitesnich, Fabrizio Ferri, Herb Ritts. Anche quelli più irriverenti come Oliviero Toscani e Terry Richardson, inutile negare la loro influenza nei miei lavori.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Ci sono due scatti ai quali sono molto legato.

 

Il primo è sicuramente "il Vecchietto Tunisino": fu la mia prima foto venduta alla mia prima mostra fotografica. Ancora oggi è l'unica fotografia incorniciata ed esposta a casa (tipo il primo dollaro di Zio Paperone).


Il secondo scatto è "Il ragazzo dalla benda rossa": si chiama Sebastiano Lo Casto, bravissimo ballerino e coreografo, grazie a lui ho compreso che fotografare gli artisti, condividere e conoscere le loro storie cariche di passione, sacrificio e debolezze, è quello che mi dà più soddisfazione ed energia per continuare la mia carriera di fotografo e migliorarmi allo stesso tempo come persona.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Generalmente non progetto mai nulla. Preferisco prendere al volo le opportunità che mi si offrono. Sicuramente ho molti sogni. Per il momento essere il fotografo personale del nuovo volto della Martini, l'attore Yuri Buzzi non è poco. E' una grande opportunità che spero di sfruttare al meglio per farmi conoscere ed apprezzare anche dal grande pubblico, competere con i grandi fotografi con i quali Yuri lavora ogni giorno non è facile ma la mia soddifazione più grande è quando le persone percepiscono nei miei scatti la forte amicizia che ci lega da anni con la quale nessun fotografo può competere.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si. Le più importanti sono 20 tra personali e collettive. Personalmente preferisco le collettive. Hai la possibilità di conoscere e confrontarti con artisti e vedere la fotografia con punti di vista differenti. Amo attraverso le esposizioni fotografiche promuovere eventi sociali, ho esposto al Gay Pride per il rispetto dell'uomo in ogni sua forma differente, sia essa di natura sessuale o religiosa e contro la privatizzazione dell'acqua e lo sfruttamento animale dalla vivisezione alle pellicce. Conoscere in questo modo Mondi che normalmente non avrei mai avuto occasione di conoscere.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Nel gennaio 2009 ho vinto il concorso MINIMAL LIFE pubblicato dal mensile MAX.RCS con immagini di tematica ambientale. Nell'ottobre 2011 sono sulla REPUBBLICA di MILANO con il ritratto dell'attore Yuri Buzzi nuovo volto MARTINI «Luck is anattitude». Ho fatto una Copertina per il Mensile "Mondo Notte" con la modella ungherese Julianna Morva.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
In realtà non smetto mai di cercare soggetti da fotografare. Le passioni non hanno un tempo definito. Personalmente ho la necessità di ricercare la bellezza sempre.

Quale tra i tuoi soggetti fotografati ti ha colpito maggiormente?
Sicuramente l'attrice Lucrezia Valia. Musa del grande regista Ferzan Ozpetek per il quale nutro una profonda ammirazione. Davanti a Lucrezia non si può rimanere indifferenti. Non ha voluto neanche un minimo ritocco fotografico. Il suo corpo deve vederlo invecchiare... Invecchiare significa essere viva!


L'arte, si sa, è fatta di artifici ma sopratutto di sincerità. Attraverso il suo corpo Lucrezia non mente a se stessa. Si è costruita la sua verità, la potrei definire una vera opera d'arte vivente! L'unica vera Musa capace di racchiudere in se il fascino di Venere e di Bacco...

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Beh, all'inizio non ero abituato alla "Nudità Artistica", molte modelle e attori appena varcavano la soglia dello studio erano già in mutande! Semplicemente per decidere l'abito da indossare o cambiarsi rapidamente. Con il tempo ho capito che è normalissimo nell'ambiente e adesso è tutto molto naturale. Era buffissimo vedere i vicini giapponesi che sbirciavano dalle finestre pensando chi sa cosa... vedendo una splendida modella in perizoma e piume di struzzo o un uomo nudo sulla scrivania!! Che ridere!!!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Rivedere le vecchie foto serve a migliorarsi. I lavori che durano nel tempo che danno la stessa emozione come anni prima sono quelli che valgono, il tempo è l'unico giudice capace di dare il vero valore ad un'immagine.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
E' abbastanza facile trovarmi, c'é il mio sito www.andreasalvini.com
o cercarmi su qualsiasi motore di ricerca digitando:
- andrea salvini fotografo
- andrea salvini ph
- andrea salvini yuri buzzi

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
La cosa essenziale è avere passione, la strada per diventare un bravo fotografo si formerà naturalmente seguendo la propria attitudine.

Fotografie: © Andrea Salvini

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

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