* * * COMUNICAZIONE DI SERVIZIO * * *

Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

mercoledì 24 giugno 2009

Fotografi nel web #87: Mariella Carniti (Alina)

Pubblicato su Dentro al Replay il 24/06/2009




Mariella Carniti (Alina): chi è?
Salve a tutti, sono Alina per gli amici Mariella, fotografo per passione.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato a fotografare parecchi anni fa con le macchinette che mettevano nei fustini del detersivo, non conoscevo niente di fotografia ma fermare gli istanti già allora era una cosa che mi piaceva da morire. Ho "consumato" rullini e rullini con pessimi risultati.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piace provare di tutto, non mi piace fossilizzarmi su un genere. Adoro le macro perché voglio entrare dentro le cose, capirle. Mi piacciono i ritratti per entrare dentro l'anima delle persone. Mi piacciono le street perché ho la sensazione di rubare la marmellata... scatto e fuggo e l'adrenalina sale.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Non ho fatto corsi di fotografia... quello che so l'ho "rubato" nei siti di fotografia e leggendo qua e là. Penso di avere a volte una dose di fortuna e d'istinto ma di tecnica forse ne so ancora poco.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi sono innamorata delle foto di Bresson e Doisneau andando a vedere le loro mostre.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho usato ed uso saltuarmente la compattina della Sony e attualmente uso la Canon 350 D. Vorrei passare ad un'altra Canon... appena possibile.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
Lo scatto a cui sono particolarmente legata è questo:


Adoro questa fotografia perché è stata la mia prima recensione in un sito di fotografia, perché ha partecipato alla mostra di Micromosso, mi ha dato soddisfazioni.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Progetti? Fotografare fotografare e fotografare, avere sempre nuovi stimoli, non fermarmi... tutto quello che accadrà è ben accetto.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho partecipato alle mostre di Micromosso.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho vinto qualche concorso a livello locale, qualche foto su una rivista di natura (Vivere la montagna) e qualche foto in qualche calendario.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutto il tempo possibile, turni permettendo. Non passa mai un giorno senza una fotografia, non sarebbe completo.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Non ho episodo particolari o curiosi......

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Mi vergogno... e penso che nei primi siti di fotografia quando pubblicavo le prime foto ero coraggiosa... hanno fatto bene a massacrarmi, mi è servito.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Pubblico su www.micromosso.com
www.lafotonline.net
www.fotoarts.org
www.scattomania.com









Fotografie: © Mariella Carniti

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Io vorrei ringrazia Fiorella Lamnidis ovvero Birba...

martedì 9 giugno 2009

Fotografi nel web #86: Gianluigi Esposito (Gianes)

Pubblicato su Dentro al Replay il 09/06/2009




Gianluigi Esposito (Gianes): chi è?
"Io sono un clown, e faccio collezione di attimi". Questa massima di Heinrich Böll la adoro, e l'ho adottata perché sintetizza alla perfezione quello che cerco di fare in fotografia. Collezionare attimi è un concetto affascinante, ed è in realtà lo scopo ultimo di ogni fotografo che si approccia al mondo con i suoi occhi per raccogliere quello che vede. Più che un fotografo per professione o per passione, mi piace definirmi un fotografo per devozione. Credo di far parte quindi tendenzialmente della categoria dei fotografi "realisti", ossia di coloro che amano osservare e raccogliere. A differenza del "visionario" non amo preparare la scena o la situazione per poi rappresentarla in foto, anche se ammiro molto chi riesce a farlo nel migliore dei modi. Volendo estremizzare il concetto credo che l'arte e l'ingegno sono i primi ingredienti per un visionario, occhio e istinto compongono invece le foto di un realista.

Quando hai iniziato a fotografare?
Credo di fotografare da sempre, anche senza macchina fotografica. E credo che ognuno di noi inconsapevolmente lo faccia. Fortunato è chi prima o poi se ne accorge... La mia esperienza fotografica concreta invece è ben più breve, ho cominciato a maneggiare una vera macchina fotografica solo pochi anni fa, in occasione della nascita della mia prima figlia. La mia prima modella mi ha aiutato tantissimo a capire come trasformare le emozioni in immagini. E cosa c'è di meglio di un amore sviscerato per appassionarsi? Insieme a lei ho capito che “il bello”, da solo, non funziona e che l’occhio tende quasi a ripudiare tutto ciò che a lui appare ovvio e scontato. Ho capito che si poteva raccontare attraverso i particolari e che, per provare a farlo, dovevo prima imparare a leggere le emozioni nelle immagini degli altri.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Amo le street, consapevole di quanto sia difficile farlo in maniera originale e creativa. E’ un genere che ti lascia sempre un rammarico, dove la ricerca della perfezione assoluta è continua ma vana. L’altra grande passione della mia vita è la musica. Inevitabile quindi l’unione con la fotografia che mi sta dando davvero soddisfazione. Al momento è questa la strada che percorro maggiormente...

Hai fatto qualche corso di fotografia?
In fotografia sono autodidatta. Credo di aver imparato molto dal lavoro degli altri. Osservare e riflettere è stato per me molto formativo, e non ho mai disdegnato di chiedere critiche spietate e consigli direttamente agli autori che maggiormente stimo ogni volta che ne ho avuto la possibilità.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
HCB [Henry Cartier Bresson] su tutti. Per la sua capacità di raggiungere la perfezione che ho appena definito irrangiungibile. L’unico probabilmente ad essere contemporaneamente e completamente sia realista che visionario.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho sempre dato maggiore importanza all’occhio e al contesto, e per puro caso mi ritrovo legato ad un attrezzatura Canon. Attualmente per la maggior parte dei lavori, e soprattutto per le foto di scena, utilizzo un corpo Canon digitale e una lente 28-75 molto luminosa. Monto assai poco un tele 70-200.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?


Questo scatto si chiama “Papà”, e rappresenta tutto quanto ho raccontato poco fa... E’ uno scatto che potrebbe sembrare costruito e che invece è stato istintivo. Una scena di vita quotidiana (la mia) raccolta per caso con l’occhio prima e con la macchina subito dopo. E’ un po’ il mio modo di dichiarare amore eterno ai miei figli.


“Musicienne” è una street che mi ha dato tanto. La dolcezza di questa ragazza che suona in strada ha colpito molti e mi ha dato l’opportunità di conoscere ed entrare in contatto con persone e fotografi che si sono rilevate poi amici preziosi per la mia crescita. Grazie a questa foto ho avuto momenti di confronto per me molto costruttivi. Musicienne rappresenta sicuramente il mio modo di vedere e raccontare i musicisti e gli artisti di strada. Il tema l’ho successivamente affrontato in questo breve audiovisivo:
http://www.youtube.com/watch?v=tJn_whFtxWc&fmt=18


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Sicuramente continuare in musica e fotografia. La musica e la fotografia di scena è quella che mi offre maggiori stimoli, e spero, ancora opportunità. Vorrei prossimamente anche auto-produrre una serie di audio visivi dove a questi due ingredienti aggiungerei anche dei versi e quindi alcune parti recitate in prosa. Ma sono solo idee, tutto ancora molto fumoso, vedremo...

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho esposto in alcune collettive ed ho preparando recentemente la mia prima personale:
Mostra fotografica "Luci ed ombre, riflessi in musica ed emozioni"
Lampi e sguardi musicali raccolti al buio del palcoscenico.
Visioni live di Gianluigi Esposito

E’ un progetto composto da una serie di stampe in b/n dove il filo conduttore è la luce. Quella luce che disegna gli attimi musicali facendoli emergere dal buio in maniera nuda, cruda... essenziale. L’inaugurazione è stata a Roma, il 3 maggio, presso la Libreria Rinascita, Viale Agosta 36. Successivamente l’esposizione sarà spostata in altre location sempre su Roma.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutto il tempo che mi avanza e di più. Ma non è mai abbastanza.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
In foto e audiovisivi su:
http://www.myspace.com/gianesma
http://www.youtube.com/GianesMa
altre foto gallery:
http://www.fotoarts.org/utente.php?id=100508

http://www.micromosso.com/galleria/profile.php?uid=623
http://www.usefilm.com/photographer.asp?ID=87246

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Credo che la facilità con cui oggi ci si avvicina a questo mondo va sfruttata fino in fondo ma, rimanere obiettivamente critici con le proprie cose e, nel contempo, acuti osservatori del lavoro degli altri deve essere la prima palestra.







Fotografie: © Gianluigi Esposito

giovedì 4 giugno 2009

Fotografi nel web #85: Catalina Filip (Caterina)

Pubblicato su Dentro al Replay il 04/06/2009





Catalina Filip (Caterina): chi è?
Dalla Romania all’Italia con la macchina fotografica sempre al collo. Sono piena di contrasti, luci e ombre come il chiaro-scuro che tanto amo nelle mie fotografie dove si può scoprire quella parte più morbida di me aldisotto della corazza di facciata.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho cominciato per caso 12 anni fa, quando comprai una Nikon F301 analogica. All’inizio scattavo per imprigionare un ricordo come qualsiasi turista. Quando mi sono resa conto che guardavo alle cose immaginandole già su carta fotografica ho capito che non era più solo un gioco ma una necessità di esprimere e condividere. Così decisi di prendere una Reflex digitale e da quel giorno è cambiato un po' tutto: il mio modo di guardare le cose, così come il mio rituffarmi nel passato per dare senso al presente.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Le prime immagini scattate erano gli sconfinati paesaggi che mi ritrovavo davanti. Ricordo quei primi scatti d’esordio come un po’ tutti quelli che si avvicinano per passione alla fotografia: grande emozione ma anche tanta delusione di non riuscire ad esprimere appieno tutte le sensazioni provate. Ora mi sento più sicura delle mie capacità e ciò che fotografo è tutto quello che intendo rubare allo scorrere del tempo. Immagini rurali di vecchiette rugose sedute sulle soglie di case in pietra, uomini scottati dal sole con le mani callose, personaggi che vanno via via scomparendo dalla storia e dalla memoria, angoli e scorci che quasi non si notano più.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Nessun corso: tante riviste e molti consigli via web da parte di persone che non sono mai state avare nel condividere le loro conoscenze con me.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
La grande Dorothea Lange, di cui apprezzo la sensibilità che traspira dalle sue fotografie. E poi il solito maestro Bresson.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
La mia prima macchina è stata una Nikon F301, con ottica fissa 28mm, sono passata ad una Canon 400D con ottica 17-85 stab, 70-300 Sigma.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
I soggetti che incontro sembrano riemergere dal passato, dal mio passato, come dèjà vu, momenti già vissuti che sembrano collegarsi alla mia vita ed ai miei ricordi.


Questo è uno degli scatti che più mi riportano ad una realtà sovratemporale, luce soffusa e attimi rubati ad un tempo indefinito.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Realizzerò a breve una mostra su un progetto al quale sono molto legata sul recupero del tempo e della memoria. Spero di riuscire a realizzarne presto delle altre per continuare sulla strada che ho intrapreso.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, ho partecipato ad una mega collettiva Micromosso.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o rivista?
Sono stata premiata come miglior Fotografa Donna al concorso Immagini del Sannio: le foto premiate sono state pubblicate nel calendario Immagini Rurali 2009. Mi sono classificata al II posto al Concorso Presepe Vivente di Morcone 2009.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutto il tempo che posso, la mia reflex non mi abbandona quasi mai.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Un episodio molto bello ed emozionante è stato proprio agli inizi dell’anno 2009, precisamente il 23 gennaio. Avevo voglia di immagini con la neve, che dalle mie parti scarseggia e quando ho saputo che dovevo andare sul Lago di Matese per motivi di lavoro ho caricato le batterie e preparato la macchina fotografica, e via di corsa. Dopo 100 km di curve e salite arrivo finalmente ad alta quota. Aria frizzante e cristallina, cielo terso e limpido tra le cime piene di neve. Giocavo come una bambina, come se non avessi mai visto la neve. Improvvisamente, dopo un po’ di scatti, vedo la nebbia calare veloce dalle montagne ed in pochi secondi dal sole brillante mi sono ritrovata in una coltre fittissima, un’atmosfera unica e rarefatta. Davanti a me vedevo i cavalli che correvano liberi come uccelli, un paesaggio immerso in un sogno, mentre dall’eccitazione non sapevo più cosa fotografare prima. E'stata una giornata fantastica e suggestiva che rimarrà sempre nel mio cuore grazie anche ai miei scatti.


Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
"Ah però, che differenza!"

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
http://www.flickr.com/photos/catalina_filip/
www.micromosso.com/
www.fotonicamente.it/


Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Scattare con il cuore prima di tutto, e nello zainetto, a parte l'attrezzatura fotografica, mettere tanta pazienza, impegno ed umiltà.








Fotografie: © Catalina Filip


Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio il Signore per la vita che mi ha fatto finora vivere. Ringrazio mio marito perchè mi sopporta. Ne approfitto per salutare i miei amici di Micromosso, in particolar modo Fiorella-Birba, Riccardo e Giovanni-Barbelfo.